Novara (NO)

All’IC Boroli in tanti per il convegno dedicato a Pietro Lombardo, il teologo novarese citato nella Divina Commedia dantesca

Oltre 140 partecipanti per l’incontro con il professor Antonio Petagine: riflessione sull’eredità culturale del “magister” e sul valore attuale del suo metodo

All’IC Boroli in tanti per il convegno dedicato a Pietro Lombardo, il teologo novarese citato nella Divina Commedia dantesca

Sabato scorso, 9 maggio 2026, coinvolgente evento formativo culturale per oltre 140 presenti con il professor Antonio Petagine, associato in Storia della Filosofia al Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre.

Il teologo novarese Pietro Lombardo protagonista di un convegno all’IC Boroli

La figura di Pietro Lombardo, teologo novarese vissuto nel X secolo, autore dei quattro libri delle “Sententiae” oltre che vescovo di Parigi e responsabile della scuola della Cattedrale di Notre-Dame, è stata al centro di un partecipato evento formativo culturale, lo scorso 9 maggio, presso la sede di Via Magalotti 13 dell’Istituto comprensivo “Achille Boroli”.

Oltre 140 gli intervenuti che hanno potuto conoscere, riscoprire e riflettere sulla figura di un illustre antenato a cui in città sono intitolate ben due scuole, come la secondaria di primo grado in cui si è tenuto il convegno.

Relatore il professor Antonio Petagine (associato in Storia della Filosofia al Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università RomaTre) che ha evidenziato i legami attualissimi tra l’opera di Pietro Lombardo e la professione docente.

Dalla conversazione con il professore è emerso infatti come Pietro Lombardo, autore di un testo che ha funzionato sin dal XII secolo, per centinaia di anni, come manuale standard di Teologia nelle Università e punto di partenza per i commenti di grandi autori successivi, abbia offerto con il suo lavoro validissimi esempi di classificazione chiara e metodica, abilità espositiva, efficacia e abbondanza di exempla, ma anche di brevità, comprensibilità, equilibrio ed oggettività di contenuti.

“Persino Dante Alighieri ebbe a riverire e a santificare la figura di Pietro Lombardo nel canto X del Paradiso della ‘Commedia’ – ha ricordato il professor Antonio Petagine – E’ il novarese più celebre e con il maggiore impatto sulla cultura europea, noto con l’epiteto di ‘magister’. Farne memoria significa interrogarsi su che cosa voglia dire fare scuola ed essere ‘maestri’. Da nove secoli ci fornisce un metodo di ricerca, favorisce l’accesso alle fonti procedendo per temi, esigendo che si risolvano problemi. Elabora da allora un programma di studio che favorisca il pensiero critico”.

Il Dirigente Scolastico dell’I.C. “A. Boroli”, Domenico Bresich, ha chiosato:

“Pietro Lombardo ha lasciato eredità preziose a Docenti, Educatori, liberi pensatori, a noi mediatori del pensiero quando scegliamo di essere cercatori di Verità esistenziali. Un Istituto scolastico che funziona e cresce coltiva i simboli e i valori che vi sono sottesi, fa sempre memoria e tesoro, portando con sé e in avanti ciò che è vero ed universale nella consapevolezza che chi sa ascoltare la Verità non è da meno di colui che la sa esprimere”.