La sentenza del Tar Piemonte ha annullato il decreto firmato dal commissario straordinario dell’Egato2, Andrea Fluttero, con cui era stata affidata a BCV Acque Spa la gestione del servizio idrico integrato in forma in house. La decisione riguarda il territorio delle province di Biella e Vercelli, oltre a una parte del Casalese e del Valenzano.
L’affidamento in house prevede che il servizio sia gestito direttamente da una società interamente pubblica, senza ricorrere a una gara tra operatori. Il provvedimento del commissario dell’Egato2 aveva individuato in BCV Acque il soggetto incaricato della gestione degli acquedotti e delle attività connesse al servizio idrico nelle aree interessate.
La decisione dei giudici amministrativi
Con la sentenza, il tribunale amministrativo regionale ha quindi cancellato il decreto commissariale. Le motivazioni e gli effetti concreti della pronuncia si inseriscono nel percorso di definizione dell’assetto gestionale del servizio idrico per un’area che comprende più territori provinciali e comuni del Piemonte orientale.
BCV Acque Spa sta valutando la possibilità di presentare ricorso al Consiglio di Stato. Al momento, invece, non risultano commenti ufficiali da parte di Ireti e della Regione Piemonte sulla sentenza del Tar.
Gli scenari per la gestione
Il pronunciamento riapre così il confronto sul modello di gestione degli acquedotti e del servizio idrico nell’ambito territoriale seguito dall’Egato2. La decisione amministrativa mette in discussione l’affidamento già disposto, mentre l’eventuale impugnazione davanti al Consiglio di Stato potrebbe determinare il successivo sviluppo della vicenda.
La notizia è stata riportata dalla redazione de La Sesia nell’edizione del 18 settembre 2026. Il caso resta legato all’esito delle valutazioni di BCV Acque e alle eventuali prese di posizione degli altri soggetti coinvolti.