Milano (MI)

Il punto dopo Crans-Montana: Sala chiede più controlli nei locali di Milano, Bertolaso aggiorna sulle condizioni dei feriti

All'ospedale Niguarda restano ricoverati 12 ragazzi: nove pazienti sono in condizioni gravi. Molto critiche le condizioni del 16enne Leonardo Bove

Il punto dopo Crans-Montana: Sala chiede più controlli nei locali di Milano, Bertolaso aggiorna sulle condizioni dei feriti

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala accende i riflettori sulla sicurezza dei luoghi del divertimento in città dopo il tragico incendio nel locale Constellation di Crans-Montana. L’assessore Bertolaso oggi ha visitato i reparti dell’ospedale Niguarda e in un punto stampa fuori dal Niguarda ha aggiornato sulle condizioni dei 12 feriti ricoverati.

Dopo la tragedia di Crans-Montana, Sala: “Controlli immediati nei locali di Milano”

MILANO – A margine della cerimonia di commemorazione dell’agente della Polizia Locale Nicolò Savarino, nel parco di via Livigno a lui intitolato, il primo cittadino ha annunciato di aver chiesto verifiche immediate nei locali milanesi: “In Svizzera le misure di sicurezza e la prevenzione antincendio non sono state all’altezza – ha dichiarato Sala – ma dobbiamo guardare anche a casa nostra”.

Richiesta la verifica immediata sui locali milanesi

Il sindaco ha spiegato di aver coinvolto la Polizia Locale e di aver affrontato il tema anche al tavolo della Prefettura, sollecitando controlli nei luoghi di intrattenimento, spesso situati in seminterrati. “Le uscite di sicurezza, necessarie per il rilascio del Certificato di prevenzione incendi, devono esserci – ha aggiunto – ma dobbiamo essere certi che siano realmente accessibili e che il personale sia adeguatamente formato. Su questo fronte c’è ancora molto lavoro da fare”.

Sui ragazzi feriti: “Niguarda straordinario ma per questi ragazzi sarà una vita difficile”

Sala è tornato anche sulle condizioni dei giovani rimasti feriti nel rogo, soffermandosi in particolare sul trasferimento al Niguarda di Leonardo Bove, l’ultimo ragazzo milanese ancora ricoverato in Svizzera. “Le ustioni sono gravi e per questi ragazzi la vita sarà difficile – ha detto – perché avranno bisogno di cure che dureranno anni. È fondamentale che siano seguiti al Niguarda, che è un centro straordinario”.

Il sindaco ha infine sottolineato la portata della tragedia: “È un dolore immenso. L’unica speranza è che da quanto accaduto nasca una maggiore attenzione, uno stimolo concreto a fare meglio, ovunque”.

Bertolaso aggiorna la situazione dei feriti: “Un ragazzo fuori pericolo, ma per gli altri la battaglia è ancora durissima”

Il quadro clinico dei feriti nell’incendio di Capodanno al Constellation di Crans-Montana resta complesso, anche se iniziano ad emergere i primi segnali incoraggianti. A fare il punto è l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che nella mattinata di oggi, lunedì 12 gennaio, ha visitato i reparti dell’ospedale Niguarda insieme ai primari.

“Ci sono due o tre situazioni in netto miglioramento – ha spiegato – e un ragazzo di questo gruppo è sicuramente fuori pericolo: riesce a muoversi e a spostarsi, anche se ha ancora bisogno di medicazioni continue. Non possiamo dire che il problema sia risolto, ma il rischio vitale è superato”. Nei prossimi giorni, ha aggiunto Bertolaso, due pazienti potrebbero essere trasferiti in altre strutture ospedaliere.

Al Niguarda restano ricoverati 12 feriti: sette di loro sono ancora in terapia intensiva

Resta però grave la condizione della maggioranza dei feriti: nove pazienti sono ancora in condizioni critiche, con diversi livelli di compromissione. “Sarà un periodo molto lungo – ha sottolineato l’assessore – trascorreranno settimane in rianimazione e poi al Centro grandi ustioni. Non siamo pessimisti su nessuno, ma la lotta è estremamente dura”.

Critiche le condizioni del 16enne Leonardo Bove

Con l’arrivo nella serata di domenica del 16enne milanese Leonardo Bove, trasferito da Zurigo, al Niguarda sono ora presenti tutti i ragazzi che dovevano rientrare dalla Svizzera.

“Il primo controllo clinico – ha detto Bertolaso – ha confermato che le sue condizioni sono estremamente critiche”. Leonardo era uno dei due giovani inizialmente dati per dispersi; l’altro è Kean, suo amico e oggi ricoverato nello stesso reparto di terapia intensiva.

Ancora in Svizzera resta invece Elsa, la ragazza di Biella, al momento non trasportabile. “Se le condizioni lo permetteranno – ha spiegato Bertolaso – verrà probabilmente trasferita al Centro ustioni di Torino, una scelta del tutto corretta. In caso di necessità, comunque, il Niguarda è pronto ad accoglierla”.

La complicazione delle infezioni respiratorie

A rendere più complesso il decorso clinico non sono soltanto le ustioni estese, ma soprattutto le gravi complicanze respiratorie. “Tutti questi ragazzi – ha spiegato l’assessore – hanno inalato sostanze altamente tossiche. Oggi la criticità maggiore riguarda i polmoni, con infezioni difficili da fronteggiare”.

Alcuni pazienti sono intubati e sedati, uno è sottoposto a dialisi, un altro presenta problemi di asma associati a un quadro polmonare compromesso: “Come altri ragazzi di quelli che sono ricoverati, loro sono intubati quindi di fatto sono sedati e non non sono in grado di rispondere a quelle che sono le varie eventuali sollecitazioni, sono molto gravi”, ha spiegato.

Migliorano invece le condizioni della 29enne Eleonora Palmieri, originaria di Cattolica. “L’ho trovata di buon umore e in ottime condizioni – ha riferito Bertolaso – e probabilmente la prossima settimana potrà essere trasferita in una struttura più vicina a casa”. Anche altri due pazienti non sono in pericolo di vita, ma necessitano ancora di un lungo percorso di cure per la ricostruzione cutanea.

Sette pazienti in rianimazione e cinque al Centro ustioni

Il bilancio attuale vede sette pazienti in rianimazione e cinque al Centro ustioni. “Speriamo – ha concluso Bertolaso – che nei prossimi giorni qualcuno possa essere estubato, ma per tre o quattro ragazzi il cammino sarà ancora lungo e complesso”.