Ascoli piceno (AP)

Il parco di via De Berardinis ad Ascoli intitolato a Nardinocchi

Familiari, esponenti del Sestiere e abitanti hanno partecipato alla cerimonia dopo il recupero dell’area.

Il parco pubblico di via De Berardinis, nel quartiere Borgo Solestà di Ascoli Piceno, è stato intitolato a Emilio Nardinocchi, primo console del Sestiere di Porta Solestà e benemerito cittadino ascolano. La cerimonia si è svolta alla presenza dei familiari, dei rappresentanti del Sestiere e di numerosi residenti.

Nel corso dell’iniziativa è stata svelata la targa dedicata a Nardinocchi. A scoprire l’intitolazione sono stati il sindaco Marco Fioravanti e due dei tre figli di Emilio, Ornella e Roberto; assente il terzo figlio, Davide. Il primo cittadino ha sottolineato il valore del riconoscimento per una persona che ha dedicato la propria vita alla comunità e alla tradizione cittadina.

Un’area rinnovata per il quartiere

Il parco è stato oggetto di un intervento di riqualificazione che ha portato alla realizzazione di spazi polifunzionali, giochi per bambini, percorsi pedonali pavimentati, un nuovo impianto di illuminazione e arredi urbani contemporanei. Nel progetto è stata inserita anche una particolare attenzione all’accessibilità.

Per l’assessore ai lavori pubblici Marco Cardinelli, l’inaugurazione rappresenta un momento significativo per Borgo Solestà e per l’intera comunità, perché restituisce ai residenti uno spazio rinnovato destinato all’incontro e alla socialità.

Il percorso amministrativo

L’intitolazione conclude un iter avviato in Consiglio comunale nel maggio 2025, quando la delibera numero 54 aveva approvato all’unanimità la mozione sulla riqualificazione della zona Shanghai e sulla dedica del nuovo parco. Nel luglio 2025, trascorsi i dieci anni dalla scomparsa previsti dal regolamento comunale per la toponomastica, la Giunta ha formalizzato il provvedimento con la delibera 222.

Sulla targa compare la dicitura: Parco Emilio Nardinocchi – Ascoli Piceno, 27 settembre 1927 – 13 giugno 2015 – Primo console di Porta Solestà e benemerito cittadino ascolano.

Nato ad Ascoli Piceno nel 1927, Nardinocchi fu una figura attiva nella vita associativa e sportiva della città. Nel 1944 costituì il primo gruppo scout Ascoli 1, diventandone capo scout, e partecipò alla fondazione del Masci, il movimento degli scout adulti. Praticò inoltre il pugilato nella categoria dei pesi welter.

Dal 1986 al 1989 fu responsabile per le Marche dell’Équipe Notre-Dame, associazione cattolica impegnata al fianco delle coppie in difficoltà. Dal 1996 entrò nel consiglio di amministrazione di Zarepta, dedicandosi al sostegno delle persone fragili e meno abbienti.

Il suo nome è legato soprattutto alla Quintana e al Sestiere di Porta Solestà. Fu console dalla prima edizione della Giostra, nel 1955, fino alla scomparsa, avvenuta il 13 giugno 2015, dopo sessant’anni di attività caratterizzati da un rapporto collaborativo con i comitati e i capisestiere che si sono succeduti nell’arme gialloblù.