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Il Nordovest resta l’alternativa per chi parte dal Mezzogiorno

La maggior parte dei trasferimenti dal Mezzogiorno al Centro-Nord coinvolge i cittadini più giovani. Nel periodo 2014-2024, in quasi la metà dei casi (48,5%), lo spostamento ha riguardato, infatti, giovani di età compresa tra i 20 e i 34 anni.

Il Nordovest resta l’alternativa per chi parte dal Mezzogiorno

La migrazione, però, non avviene solo verso l’estero: quella interna spesso viene vista come un’alternativa valida.

Per chi parte dal Mezzogiorno l’alternativa all’estero è il Nordovest

Nel biennio 2023-2024 infatti, tre spostamenti su quattro (75,3%) sono avvenuti all’interno della stessa regione, di cui la maggior parte tra comuni all’interno della stessa provincia (59,7%). Il restante quarto ha riguardato movimenti tra regioni diverse e, tra questi, oltre un terzo degli spostamenti ha interessato la traiettoria dalle regioni del Mezzogiorno a quelle del Centro-Nord. Tra il 2014 e il 2024, nel Nord Italia oltre il 60% degli espatriati risulta nativo della stessa area, ma una quota non trascurabile proviene da altre regioni: il 6,1% è nato nel Mezzogiorno e l’1,8% nel Centro. «Questo dato suggerisce che, almeno in parte, chi emigra dal Nord ha già vissuto un precedente spostamento interno. In tutte le ripartizioni territoriali, i nati all’estero costituiscono una componente significativa tra gli espatriati, segno che i processi migratori interessano anche la popolazione di origine straniera» suggerisce Fondazione Migrantes nel suo rapporto. La loro incidenza è maggiore nel Nord (30,3%) e nel Centro (29,6%), e più contenuta nel Mezzogiorno (23,4%). Nel periodo 2014-2024 i cittadini italiani che si sono trasferiti dal Mezzogiorno al Centro-Nord sono stati circa un milione e 98 mila, mentre gli individui che hanno compiuto lo spostamento opposto, dal Centro-Nord al Mezzogiorno, sono stati 587mila. Il saldo migratorio interno del Mezzogiorno, ovvero la differenza tra immigrati da altre aree del Paese ed emigrati, è quindi negativo (-511mila).

Gli spostamenti da Sud a Nord riguardano maggiormente giovani

La maggior parte dei trasferimenti dal Mezzogiorno al Centro-Nord coinvolge i cittadini più giovani. Nel periodo 2014-2024, in quasi la metà dei casi (48,5%), lo spostamento ha riguardato, infatti, giovani di età compresa tra i 20 e i 34 anni. Rilevante anche la quota tra i 35 e i 49 anni, pari al 21,8%, mentre la percentuale di cittadini al di sotto dei 20 anni che nella maggior parte dei casi, si sposta con la famiglia, è pari al 13,4%. «Gli spostamenti dal Mezzogiorno al Centro-Nord, coinvolgendo in larga parte la popolazione più giovane, sembrerebbero quindi maggiormente connessi a necessità di tipo formativo o lavorativo, mentre molti dei trasferimenti lungo la traiettoria opposta, riguardando quote più elevate di popolazione oltre i 35 anni, potrebbero configurarsi come migrazioni di ritorno dopo un periodo, variabile, trascorso nel Centro-Nord» analizzano gli esperti.
Nel complesso, nel periodo 2014-2024, sono partiti dal Mezzogiorno, diretti verso il Centro-Nord, circa 536mila giovani italiani, mentre solo 163mila giovani tra i 20 e i 34 anni si sono spostati lungo la traiettoria opposta. Nel periodo considerato, quindi, il Mezzogiorno ha registrato una perdita netta di circa 373 mila giovani italiani. Dal 2014 al 2024, in media, su 5 giovani di 20-34 anni emigrati dal Mezzogiorno al Centro-Nord, circa due erano in possesso della laurea (43,0%), altri due del diploma di scuola secondaria superiore (42,5%) e meno di un individuo su 5 (14,5%) possedeva la licenza media. Le partenze di questi ultimi dal 2014 al 2024 sono diminuite del 65%, mentre i trasferimenti verso il Centro-Nord dei laureati sono aumentati di oltre il 50% 8la Lombardia ha guadagnato, per esempio, 111mila giovani qualificati). Al saldo migratorio negativo dei giovani italiani di 20-34 anni del decennio ha quindi contribuito fortemente il saldo migratorio negativo dei più qualificati.