Garbagnate Milanese (MI)

Il mercatino dell’antiquariato sfida la crisi

Nato nel 2014 al Parco delle Querce è diventata meta irrinunciabile per gli amatori ogni sabato mattina

Il mercatino dell’antiquariato sfida la crisi

Sabato pre pasquale c’erano oltre 130 bancarelle di hobbisti, antiquari e modernariato a Garbagnate Milanese

Ogni sabato in via Peloritana

Fondato nel 2014 e timidamente aperto nel Parco delle Querce con una ventina di bancarelle, dal 2017 si è trasferito in piazza Del Mercato (nel quadrato tra via Peloritana e via Venezia) il sabato mattina. Sabato 4 aprile il mercatino degli antiquari e del modernariato ha strabiliato i visitatori le oltre 130 bancarelle di oggetti antichi. Una folla di migliaia di curiosi e clienti ha trasformato il sabato pre-pasquale in una mattinata produttiva. Il mercatino di Garbagnate Milanese ha quasi superato in grandezza quello storico della vicina Bollate (chiuso nel 2021). Il mercato vintage c’è ogni sabato mattina.

Folle di compratori e curiosi

C’è molto interesse per questi oggetti introvabili. I visitatori arrivano da ogni parte della provincia perfino da Como, Lecco, Monza o dalla Svizzera e ovviamente è un appuntamento fisso per i milanesi. Alcuni venditori hanno ereditato mobili e oggetti dai nonni, altri sono svuota solai e svuota cantine. La richiesta di una postazione settimanale del Comune non costa molto e ciò consente di avere un certo margine di guadagno se si vendono un po’ di pezzi. È l’associazione Gaia che raduna le file dei venditori e organizza gli accessi dei clienti e che pianifica anche il mercatino al quartiere Bovisa di Milano.

Solo qui si torna indietro nel tempo

La macchina del tempo si attiva guardando le migliaia di oggetti in vendita. Si rimane sedotti dai quadri, dalle cornici, dai documenti vecchi, dai ritratti di donne di fine ‘800. Le macchine da scrivere dei primi del ‘900. Tra gli articoli più affascinanti le statuine in stile vecchia Parigi, i servizi di posate, di piatti e tazze da the, servizi di porcellane d’epoca. Qualcuno vende anche mobilia da salotto, i comodini del nonno sormontati da ritratti fotografici di famiglie sconosciute. Le radio (oggi ritenute giganti) attraversi cui si ascoltava Radio Londra, poi le macchine fotografiche prodotte tra il 1940 e il 1970. Il settore della monete antiche e delle banconote attira gruppi di visitatori che si accalcano attorno al banco sfogliando i folder con occhi ammirati. Non mancano i dischi in vinile e i vecchi giradischi. Le grandi bambole marchiate 1939 rivelano un mondo e uno stile di vita andato via, ma rimesso nuovamente in circolo da questi bancarellisti.