Realizzato dal cugino Gabriele il cortometraggio “Ghilo!” racconta la storia di Leonardo Ghilardi – scomparso nel 2019 a soli vent’anni, a causa di un tumore aggressivo contro cui aveva lottato come un leone – ed ha ha ricevuto il riconoscimento al Festival del cinema della città veneta.
Il cortometraggio racconta la storia di Leonardo Ghilardi
Mercoledì 14 gennaio, al Cinema Anteo di Treviglio sarà presentato il cortometraggio “Ghilo!”. L’evento sold-out, spin-off all’interno del Treviglio Cinema Festival, ha il patrocinio del Comune (con il contributo dell’Associazione Amici di Gabry Onlus), della Provincia e la collaborazione di Lab 80, Edizioni Lindau, Eppen e Treviglio Anteo spazioCinema. Anche il “Tavolo Adolescenti” del Comune di Treviglio ha assunto l’impegno di promuovere la proiezione del cortometraggio. L’autore è Gabriele Ghilardi, 26 anni, giovane regista trevigliese dal sorriso aperto. Il corto è dedicato alla storia di un altro giovane trevigliese: il cugino Leonardo Ghilardi, ragazzo sognatore che a 20 anni si spegne a causa del sarcoma di Ewing che lo aveva colpito e contro cui aveva combattuto con tutte le sue forze. “Ghilo!” ha preso le mosse da “Il mio libro”, scritto dai genitori di Leonardo, Stefano e Cinzia, per dare compimento al sogno che il loro figlio non ha fatto in tempo a realizzare. Nato in poco tempo e autofinanziato, il corto è stato girato a Selvino, nella casa vacanza della zia Angela, negli interni a Treviglio ancora a casa della zia, all’Ospedale di Treviglio e in alcune stanze della sede dei Pensionati ed Anziani Trevigliesi. Nell’intera crew ci sono colleghi universitari, amici, le sorelle di Leonardo, Chiara e Maddalena, attori professionisti e amatoriali provenienti dal teatro e da realtà del cinema indipendente, e soprattutto il protagonista: Alessio Curzi, attivo in contesti Rai e che è stato scelto da Gabriele per interpretare Leonardo per il suo sguardo e per la capacità di recitazione leggera.
La trama del cortometraggio
Leonardo aveva tre passioni: la cucina, l’arte e soprattutto il pattinaggio. E dentro a queste passioni porta il corto di Gabriele insieme al racconto dei momenti più duri o di speranza di Leo. Leo scriveva: “Stanchezza, tanta. Dolore, troppo. Sofferenza, indescrivibile. Lottare, sempre. Sopportare, ovvio. Mollare, mai. Quando sei in una brutta situazione, ricorda che tutto è passeggero e nulla è definitivo. Stringi i denti e sopporta, presto tutto si metterà a posto”.
Nel corto anche le scene girate nel Pattinodromo “Dino Galliazzo” di Cassano d’Adda grazie al Comune e all’associazione Skating Club di cui Leo faceva parte disputando i campionati italiani di pattinaggio corsa. Leonardo aveva chiamato Evo quel tumore che voleva prendersi sempre più spazio, ma che non gli aveva tolto lo stupore per la poesia, il desiderio della vita, la forza dell’affetto per la sua famiglia, la sua ragazza, gli amici, la sua squadra.
In “Ghilo!”, Gabriele ha voluto presentare la tenacia di Leonardo a non fermarsi e i suoi sentimenti puntati sempre verso il positivo che la vita poteva ancora dare. Gabriele intende, così, “mantenere vivi i momenti che ogni giorno ricordano Leo: in tutto ciò che ha fatto, in tutto ciò che ha lasciato e in tutto ciò che continua a ispirare ogni giorno”.
La passione per il cinema ha accompagnato Gabriele fin da bambino, fino alla maturità artistica multimediale all’Istituto “Bruno Munari” di Crema e alla Laurea Magistrale in Cinema e Audiovisivo, nonché alla specializzazione per diventare Segretario di Edizione con Alessandra Rucco. “Ghilo!” ha ricevuto il premio della Giuria popolare al Caorle Indipendent Film Festival 2025, con il presidente che, commosso, ha conferito il riconoscimento al giovane regista. Ora Gabriele ha in cantiere altri progetti e storie da raccontare. Sarà tenace come Leo, per l’amicizia e l’affetto che li ha sempre legati.
Nella foto di copertina Leonardo e Gabriele Ghilardi