Ex consigliere, ex presidente del Consiglio ma anche uomo di sport, come dimostra il suo impegno tra le fila dell’Atletica Settimese. È il lungo curriculum di Dino Sportiello che questa settimana si è affacciato nella nostra redazione per analizzare gli scenari politici settimesi.
Il cartellino giallo di Dino Sportiello al Pd: «Non rispecchia più i miei valori di sinistra»
Foglietto degli appunti alla mano, Sportiello parte dal ricordo di Pierangelo Bertagnoli, scomparso nei giorni scorsi all’età di 82 anni. E quello che Sportiello traccia è il ritratto di un uomo che, come lui, ha vissuto «la militanza attiva del partito». «Nei messaggi che ho letto, ho visto un certo pudore nel dire che, come me, era iscritto al partito comunista. È diminutivo definirlo come quello che faceva le costine, non era così. Ho conosciuto Bertagnoli nel 1975 alla Festa de l’Unità e in quegli anni, nella sezione territoriale, il partito contava più di settecento iscritti. Ogni anno, i militanti si occupavano della campagna di tesseramento e Piero era uno di loro», ricorda Sportiello, che, oltre a Bertagnoli, cita altre tre colonne storiche del partito. «Rina Corgiat, Sebastiano Scuderi e Pia Strozzi. Loro quattro per me sono stati dei punti di riferimento incredibili», afferma l’ex presidente del Consiglio, uscito dal Pd (di cui è stato uno dei fondatori) nel 2016. «Ne sono uscito un po’ “espulso” ma poi me ne sono guardato bene dal tornare – puntualizza – perché non condividevo la linea politica, così come non la condivido oggi». Per Sportiello, infatti, «nel Pd ci sono posizioni inconciliabili». Per questo, un suo riavvicinamento sarà impossibile fino a quando il Pd – anche a livello nazionale – «non farà chiarezza al suo interno». E pur facendolo quasi in punta di fioretto, non nasconde la propria distanza neanche dal partito settimese. «Ad un Pd che vince con il 75% non si può dire nulla. Diciamo che, però, posso dire che oggi non vedo nessun partito che mi rappresenti e che questo Pd non rappresenta più i valori di sinistra per come li intendo io – spiega -. Se sono più tornato alla Festa de l’Unità? No, non ho nulla contro nessuno, ma non sono mai più andato».
L’ex presidente del Consiglio critico sul nuovo supermercato e sulla gestione di Ospedale
Archiviata l’analisi in casa Pd, Sportiello non si sottrae neanche ad un giudizio su alcuni temi al centro del dibattito pubblico. Cita elementi positivi, come il valore del mondo associativo, ma ce ne sono altri su cui non nasconde delle perplessità. «Intanto, la vicenda Ospedale. Qualche anno fa, quella struttura stava diventando un fiore all’occhiello della sanità, aveva raggiunto il pareggio di bilancio, le persone chiedevano di fare riabilitazione. Poi, improvvisamente, non si sa cosa sia successo. Abbiamo assistito ad un paio di inaugurazioni in pompa magna, abbiamo letto che la Regione ha “buttato” 50 milioni di euro, ma la prospettiva di questo Ospedale non è ancora chiara. Sicuramente, non ha funzionato chi doveva controllare oppure non ha controllato bene – afferma -. Mi auguro che, qualunque sia l’epilogo, venga garantito il posto di lavoro ai dipendenti e il presidio al territorio». Oltre alla gestione dell’Ospedale, nel mirino di Sportiello c’è anche il nuovo supermercato che – sottolinea – «verrà costruito attraverso un partenariato pubblico e privato, quindi c’è di mezzo di nuovo un privato» e il declino del mercato di via Castiglione. «Anni fa, il sabato trovavi la fila di ambulanti, adesso metà degli spazi sono vuoti. Questo avrà un significato? Sinceramente, non ho condiviso neanche la scelta di abbattere il centro Aglietta in via Fantina che è stato sostituito con un tendone in via Monviso che ci è costato soldi. E poi – domanda -: era proprio necessario spendere i soldi del Pnrr per un’altra scuola in una città che decresce in maniera preoccupante?». Temi cruciali – quelli sollevati da Sportiello – che fanno sorgere spontanea la domanda su quale sia, da uomo di politica, il suo giudizio sull’attuale Amministrazione. «Diciamo che la sindaca è brava, punto – dribbla -. Finchè riesce a gestire tutto lei…»