Pistoia (PT)

Il Campionato della Bugia 2026 celebra Pinocchio e i suoi amici bugiardi

Scelto il tema dell’edizione numero 50. Un omaggio al più celebre bugiardo del mondo ma anche a suo padre nel duecentesimo anniversario della nascita

Il Campionato della Bugia 2026 celebra Pinocchio e i suoi amici bugiardi

Finalmente sul palco della principale piazza (l’unica) de Le Piastre, il paese dei bugiardi, saliranno il gatto e la volpe, il grillo parlante e il serpente. La balena invece galleggerà nel vicino fiume Reno.

A darne l’annuncio sono il Magnifico rettore e il decano dell’Accademia della Bugia de Le Piastre, Emanuele e Mauro Begliomini, che spiegano:

“Il Senato accademico ha deciso di dedicare la cinquantesima edizione del Campionato della Bugia al principe dei bugiardi, Pinocchio, e ai suoi amici. Nel sessantesimo anniversario del primo Campionato l’omaggio è anche per Carlo Collodi, grande inventore di Bugie e padre del burattino più famoso del mondo, nel duecentesimo anniversario della nascita.

Insomma, quella che si terrà a Le Piastre sabato 1 e domenica 2 agosto sarà un’edizione grandiosa, con molte tappe di avvicinamento: la prima in occasione della nostra festa nazionale, cioè il primo aprile, il giorno del pesce che non è altro che una bugia rivisitata. Al Piccolo Teatro Mauro Bolognini metteremo in scena la prima del nostro nuovissimo spettacolo, prodotto dal Ministero della Cultura della libera Repubblica piastrese. E molte altre saranno le tappe di avvicinamento alle nostre nozze d’argento con la Bugia. Restate connessi”.

Non nascondono la loro soddisfazione, i due Begliomini, per il ricco programma del sessantenario dell’attività dei creativi piastresi.

Il nuovo spettacolo, che manco a dirlo è stato scritto e verrà diretto da Emanuele Begliomini, si intitola “Ti racconto la Bugia” ed è in forma di dialogo tra un ragazzo e l’ideatore del Campionato, il compianto Giancarlo Corsini.

Protagonisti saranno una dozzina di accademici, capitanati dai (semi) professionisti Emiliano Buttaroni e Aldo Toccafondi. L’appuntamento è per le 21.02 (precise) di mercoledì 1 aprile al Piccolo Teatro Mauro Bolognini di Pistoia. L’ingresso è a offerta.

La conferenza stampa di presentazione del tema e degli eventi collegati è stata anche l’occasione per presentare la Patente di Bugiardo 2026, realizzata dal vincitore dell’edizione dello scorso anno, il disegnatore salernitano Agostino Longo e disponibile a 10 euro richiedendola ad accademiabugia@gmail.com

I partecipanti alle due sezioni grafiche, quella italiana e quella internazionale, potranno inviare fino ad un massimo di quattro opere ciascuno, che avranno come tema “Pinocchio, il re della Bugia e i suoi amici”, allo stesso indirizzo email.

Per farlo avranno tempo da adesso fino al 25 giugno prossimo. I disegnatori possono chiedere di partecipare anche al premio per la migliore striscia, stavolta a tema libero, intitolato al vignettista pistoiese ed esperto di comics, Luca Boschi, oppure allo speciale concorso riservato agli under 30. Lo scorso anno i partecipanti italiani sono stati 70 e oltre 200 quelli provenienti da tutti e 5 i continenti.

Stessa scadenza e stesso tema anche per i partecipanti alla sezione letteraria, che da quest’anno è intitolata al giornalista e accademico Piero Ceccatelli, un vero e caro amico della Bugia. Sono ammessi racconti di un massimo di 1.800 battute (spazi compresi), meglio se scritti in modo innovativo, fantasioso e originale. A decretare il podio sarà il due volte premio Strega, Sandro Veronesi.

Le iscrizioni alla più antica e classica sezione, quella verbale, il cui svolgimento avverrà a partire dalle 16.30 di domenica 2 agosto prossimo, si chiuderanno invece il 26 luglio. Gli aspiranti concorrenti dovranno inviare agli organizzatori (accademiabugia@gmail.com) il testo della bugia che intendono dire dal palco. Saranno ammesse a partecipare le migliori 22 e almeno 5 saranno quelle dei bambini. Il tema è, per tutti, sempre lo stesso.

Insomma agli aspiranti bugiardi è richiesto di raccontare avventure e invenzioni ispirate alla favola più conosciuta al mondo in cui il protagonista non sia solo il burattino di legno ma anche i suoi nuovi e vecchi amici.