Una telefonata nel cuore della notte tra il 26 e il 27 dicembre e i fari dei vigili del fuoco che hanno anticipato lo scenario che con le prime luci del giorno non ha lasciato molto spazio all’immaginazione degli amministratori comunali di Pisogne e gli abitanti di Sonvico.
La macchina amministrativa si è immediatamente messa in moto e con l’aiuto delle unità cinofile del Gruppo Soccorso Sebino si è esclusa la presenza di persone sotto le macerie.
Nei giorni successivi, il 30 dicembre, la ditta Giudici Spa, con la quale il Comune aveva già in essere un accordo quadro, è intervenuta per una prima messa in sicurezza della strada Palot-Passabocche, “un primo intervento più grezzo, ne seguirà uno più di rifinitura non appena le temperature lo consentiranno. Siamo intervenuti su 3500 metri quadrati di manto stradale”, ha spiegato il sindaco Federico Laini.
Con Comunità Montana del Sebino Bresciano sotto il coordinamento di Paolo Bertazzoli e decine di volontari del Gruppo intercomunale di Protezione Civile, del CAI di Pisogne e alcuni residenti delle frazioni coinvolte sono intervenuti su due percorsi. Uno pedonale, da località Mora, pulito e ripristinato dai volontari e poi verrà realizzato un progetto di messa in sicurezza di un secondo percorso, che sarà fruibile con mezzi 4×4, da Gratacasolo a località Vides.
La zona è stata già attenzionata: “Nella primavera del 2022 abbiamo fatto, con il geologo, un volo con drone per avere rilievo di dettaglio dell’apice del versante. Nel giugno del 2023 abbiamo realizzato un rinforzo con reti in aderenza proprio su una porzione di quel versante.
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Il boato in piena notte, la frana, il sequestro dell’area, i lavori dei volontari e il sopralluogo dell’ingegnere che si occupò si occupò della demolizione del Ponte Morandi