Bergamo (BG)

I messaggi di cordoglio della politica bergamasca per l’ex sindaco Franco Tentorio

Dai deputati ai consiglieri regionali, dalle segreterie dei partiti di centrodestra e centrosinistra alla sindaca. Unanime il dolore per la morte di una figura stimata

I messaggi di cordoglio della politica bergamasca per l’ex sindaco Franco Tentorio

Sono moltissimi i messaggi di cordoglio per la scomparsa dell’ex sindaco di Bergamo, Franco Tentorio, morto questa mattina (venerdì 27 marzo) all’età di 81 anni.

Esponente della destra cittadina, punto di riferimento prima del Movimento Sociale Italiano, poi di Alleanza Nazionale e quindi di Fratelli d’Italia, era unanimemente stimato, anche dagli avversari politici.

Il Comune di Bergamo e la camera ardente

«Il Comune di Bergamo esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Franco Tentorio, sindaco della città dal 2009 al 2014. Protagonista della vita istituzionale cittadina per quasi cinquant’anni, Tentorio ha servito la comunità con dedizione, rigore amministrativo e rispetto per le istituzioni, doti che gli valsero nel 2021 il conferimento della Medaglia d’Oro e Civica benemerenza. Stimato professionista e uomo di grande garbo, ha guidato l’Amministrazione comunale con sguardo attento verso il bene comune esprimendo il suo impegno politico con uno stile sempre improntato alla moderazione, al rispetto delle istituzioni e alla disponibilità al dialogo. L’Amministrazione comunale si stringe con affetto alla moglie Angela, ai figli Francesca e Ottorino, alla nipote Ida e a tutti i suoi cari in questo momento di dolore».

L’Amministrazione fa sapere che, in accordo con la famiglia, è stata disposta la camera ardente aperta ai cittadini in Aula consiliare di Palazzo Frizzoni domenica 29 marzo, dalle 9 alle 19, e lunedì 30 marzo, dalle 8 alle 9.30, quando il feretro verrà portato al Tempio Votivo di via Statuto per il funerale.

Il deputato Alessandro Sorte (Forza Italia)

«Con profonda commozione salutiamo Franco Tentorio, già Sindaco di Bergamo e storico riferimento del centrodestra bergamasco. Ha servito la città con dedizione, passione e senso delle istituzioni, incarnando un’idea di politica fatta di impegno concreto, presenza e amore per Bergamo. Il suo esempio umano e amministrativo resterà nella memoria di chi ha condiviso con lui un percorso politico e civico. Forza Italia si stringe con affetto attorno alla sua famiglia e ai suoi cari».

L’assessore regionale Paolo Franco (FdI)

«Oggi ci lascia un uomo che per molti è stato un Sindaco, ma per me è stato soprattutto una guida, un esempio e un punto di riferimento autentico. Franco Tentorio è stato una persona intelligente, capace, con un talento naturale nel comprendere la politica e nel viverla con passione sincera e spirito di servizio. Il mio ricordo torna a quando, ancora ragazzo – continua -. Frequentavo i circoli della Val Seriana. In quegli anni, Franco aveva già una statura importante, eppure sapeva ascoltarmi come fossi un suo collega, con rispetto e attenzione. Non faceva pesare ruoli o differenze: aveva quella rara capacità di mettere tutti a proprio agio, valorizzando le persone prima ancora delle idee. Era sempre disponibile, presente, concreto. Ricordo la sua disponibilità a venire nei nostri paesi, a partecipare ai comizi, a sostenere il territorio con entusiasmo e dedizione. Non si tirava mai indietro: per lui la politica era incontro, ascolto, presenza vera. Lascia un vuoto grande, umano prima ancora che politico. Rimane però un’eredità fatta di esempio, di stile, di passione e di rispetto per gli altri. Un modo di fare politica che oggi più che mai dovremmo ricordare e custodire».

Il deputato Stefano Benigni (Forza Italia)

«La scomparsa di Franco Tentorio rappresenta una perdita profonda per Bergamo e per tutta la comunità politica del centrodestra. Tentorio è stato una figura centrale della vita amministrativa cittadina: quasi cinquant’anni in Consiglio comunale e il mandato da Sindaco dal 2009 al 2014 testimoniano un impegno costante, competente e appassionato al servizio della sua città. Ho avuto l’onore di condividere con lui un tratto di percorso in Consiglio comunale, quando muovevo i primi passi in politica. Da giovanissimo, ho potuto apprendere direttamente da lui, dalla sua competenza e dalla sua esperienza, cosa significhi amministrare con responsabilità, equilibrio e visione. È stato per me, come per tanti altri, un punto di riferimento prezioso nella crescita politica e personale. Tentorio era profondamente legato a Bergamo, città che ha amato e servito con dedizione autentica. La sua preparazione, l’onestà e la capacità di essere umile e sempre vicino alle persone lo hanno reso una figura apprezzata da tutti. Alla sua famiglia e ai suoi cari rivolgo il mio più sincero cordoglio».

Il consigliere regionale Michele Schiavi (FdI)

«Franco Tentorio è stato un vero Signore della politica, e pensare che non sia più tra noi è molto difficile per un’intera comunità. I ricordi probabilmente servono più ai vivi che ai morti, ma sono certo che in questi giorni si scriveranno moltissime cose belle su Franco, e non potrebbe essere altrimenti. Io l’ho conosciuto, per ragioni anagrafiche, dopo il suo mandato da Sindaco di Bergamo. Dal 2019, quando sono diventato a mia volta Sindaco, è nato tra noi un rapporto di stima reciproca. Mi ha scritto e chiamato spesso per darmi consigli: lui, uomo, politico e amministratore locale di grande esperienza, a me, giovane Sindaco alla mia prima prova. Lo ha fatto, l’ultima volta anche di recente, come un maestro fa con il suo allievo. E so che lo faceva con molti giovani: in politica, nella sua professione e più in generale con le persone che frequentava. Aveva una straordinaria voglia di trasmettere ai giovani la sua passione e la sua conoscenza. Il fatto stesso che fosse al lavoro fino all’ultimo minuto dimostra quanto fosse bergamasco, nel senso più profondo e autentico del termine. La destra bergamasca perde uno dei suoi punti di riferimento più importanti. A noi spetterà il compito di continuare sul tracciato che, insieme a molti altri, ha segnato, sempre con il sorriso sulle labbra, come faceva lui. Un forte abbraccio a tutta la sua famiglia e, in modo particolare, all’amica Ida».

La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali (Pd)

«Di Franco Tentorio ricordo la cordialità, la propensione all’ironia e lo stile appassionato, ma mai sopra le righe. Ricordo le spiccate qualità: la cortesia, la capacità di ascolto e di confronto, un carattere aperto e disponibile, che ho potuto apprezzare anche da Sindaca, e a un profondo rispetto delle istituzioni. Ci siamo conosciuti nel 1999, quando io, da consigliera comunale neoeletta, sono stata nominata nella commissione Bilancio di cui lui, sedendo in Giunta come Vicesindaco, aveva la delega: per me è stata una palestra in cui ho potuto imparare molto sul piano amministrativo, costruendo un rapporto di stima reciproca. Affiancando alla professione di dottore commercialista – che lo ha reso uno dei professionisti più stimati di Bergamo – un alto impegno politico, è stato protagonista della vita istituzionale cittadina per quasi cinquant’anni. Un punto di riferimento costante per la comunità, riconosciuto dal Comune di Bergamo nel 2021 con il conferimento della Medaglia d’oro civica. Con radici politiche nella Prima Repubblica, ha saputo interpretare lo spirito dell’alternanza che ha caratterizzato la Seconda Repubblica, candidandosi già alla carica di sindaco nel 1995. Eletto sindaco nel 2009, ha guidato la città in anni non semplici, portando avanti scelte significative sul governo del territorio con uno sguardo sempre attento alla sostenibilità dei conti pubblici. Lo ha contraddistinto la passione autentica per l’Atalanta, che ha sempre seguito con affetto, e per i lunghi giri in bicicletta. All’amata moglie Angela, ai figli Francesca e Ottorino, a sua nipote Ida che oggi siede in consiglio comunale, alla sua “famiglia politica” e a tutte le persone che gli sono state vicine va il cordoglio e la vicinanza profonda, da parte mia e dell’Amministrazione comunale. Oggi la città saluta un suo ex sindaco, ma soprattutto una figura che, con il proprio impegno civile e professionale, ha contribuito alla vita della comunità cittadina».

Franco Tentorio

L’assessore e vicesindaco di Bergamo, Sergio Gandi (Pd)

«Caro Franco, ti ho conosciuto nel 2009 alla mia prima esperienza da consigliere di minoranza mentre tu eri il Sindaco di Bergamo ed io alle prime armi – nonostante fossi adulto – ti vedevo come investito di un ruolo di responsabilità vera assai lontano dal mio, appena giunto in Consiglio. Devo dire che ti ho un po’ rotto le scatole, era il mio ruolo, non sempre a proposito, come poi da assessore ho compreso. Tu sempre paziente o pungente con stile, chiaro quando intervenivi per commentare il bilancio, dandoci elementi che poi mi sono stati nel tempo di grande utilità. Poi le parti si sono invertite e, divenuto Giorgio Gori Sindaco e io vice, sei stato tu a fare le pulci a noi, ma sempre con profondità e coerenza. Il dato caratterizzante del tuo fare è sempre stato il rispetto e la signorilità. Senza sconti, ovviamente, ma con rispetto. E io l’ho molto apprezzato, affezionandomi a te, pur lontano politicamente, come ho avuto modo di dirti. La destra che conosciamo oggi nel mondo e a livello nazionale è assai diversa da quella che tu interpretavi, con un forte senso delle Istituzioni e senza mai scadere nella volgarità. Grazie per il bene che hai fatto e che hai voluto alla nostra città. Ci mancherai, mi mancherai».

Il consigliere comunale Alberto Ribolla (Lega)

«Caro Franco, per me sei stato un riferimento professionale e politico. Un amico sincero, una guida, una persona che mi ha fatto crescere, sempre disponibile, sempre pronta a dare consigli ad un giovane consigliere comunale a cui hai dato fiducia. Mancherai a me, alla nostra città e ai nostri cittadini. È stato un onore lavorare al tuo fianco, da grande Sindaco quale sei stato. Ciao Franco…».

Franco Tentorio con Alberto Ribolla

Il consigliere comunale Alessandro Carrara (Lega)

«Una notizia che mi rattrista profondamente. Oggi è venuto a mancare Franco Tentorio, una delle figure di riferimento della mia vita politica. A Franco avevo recentemente dedicato un passaggio finale della mia tesi di laurea, alla quale aveva contribuito con spunti preziosi. Era il 2011 quando, durante un convegno nelle scuole — all’epoca ero studente al Vittorio Emanuele — le sue parole accesero in me la voglia di dedicarmi alla politica locale. È stato un punto di riferimento per molti e mancheranno moltissimo i suoi consigli, così come il suo modo attento e pacato di affrontare le questioni che riguardano la nostra amata città. Non ti dimenticheremo mai».

Il segretario cittadino del Pd, Alessandro De Bernardis

«Ricordiamo una persona che ha servito la nostra città in ruoli istituzionali per quasi cinquant’anni, al di là delle diverse vedute politiche. Di lui restano la costante signorilità, la naturale propensione al dialogo e la mediazione, sempre preferita allo scontro. Proprio per riconoscere queste straordinarie qualità umane, la città gli ha conferito la medaglia d’oro al valore civile, durante un’amministrazione di centrosinistra. Sentite condoglianze alla famiglia e un pensiero particolare alla nipote Ida, nostra collega in Consiglio comunale».

Francesca Riccardi, capogruppo Pd in Consiglio comunale

«È stato un amministratore appassionato di Bergamo e, pur provenendo da esperienze politiche diverse, abbiamo sempre apprezzato il suo rigore e la sua serietà».

Il segretario provinciale del Pd, Gabriele Giudici

«Una vita dedicata alla Città. L’improvvisa scomparsa di Tentorio coglie tutti di sorpresa. Un avversario politico, ma sempre una persona caparbia e seria, che ha dedicato la sua vita a Bergamo. Le condoglianze nostre vanno alla famiglia, agli amici e alla sua comunità politica. Il Partito Democratico di Bergamo si unisce nel cordoglio».

Alessandra Gallone con Franco Tentorio in consiglio comunale

L’ex senatrice Alessandra Gallone (Forza Italia)

«Ciao Franco. Ci sono persone che attraversano la vita pubblica lasciando un segno. E poi ci sono persone che diventano esse stesse parte della storia di una comunità. Franco Tentorio è stato questo per Bergamo. Commercialista di straordinaria competenza, amministratore preparato e rigoroso, uomo delle istituzioni nel senso più autentico, ha ricoperto ogni ruolo per la sua città – consigliere comunale, assessore al bilancio, vicesindaco, sindaco – con serietà, equilibrio e profondo rispetto per il bene pubblico e per ogni collega. Brillante e simpatico. Persona dell’armonia. Il mio ricordo è anche personale. Era il 1995, la mia prima elezione in Consiglio comunale, insieme a lui e a Pierluigi Buzzanca, dopo Marzio Tremaglia. In quell’aula ho trovato in Franco una presenza solida, autorevole, ma mai distante. Capace di ascolto, di confronto, di quella misura e saggezza che oggi appaiono ancora più preziose. Franco aveva una qualità rara: univa intelligenza e sensibilità. Sapeva essere fermo nelle decisioni, ma sempre umano nei rapporti.Competente, ma mai arrogante. Determinato, ma sempre rispettoso. Era, in una parola, un signore d’altri tempi. La sua cifra era lo stile. Quello stile innato, che si riconosce nei toni, nei gesti, nel modo di stare dentro le istituzioni senza mai piegarle a interessi personali. Oggi la sua scomparsa lascia un vuoto grande. Per me, anche un dolore profondo. Perché oltre al collega, se ne va un amico con il quale ho condiviso una parte importante e indimenticabile del mio cammino umano e politico. Ma resta ciò che davvero conta: l’esempio. E la traccia indelebile che ha lasciato nella sua città. E in tutti noi. Mi stringo forte con affetto ad Angela, a Ottorino a Francesca e a tutta la famiglia».

L’europarlamentare del Pd, Giorgio Gori

«Franco Tentorio è stato un grande bergamasco, un uomo che con umiltà e passione – per una lunghissima stagione della sua vita – si è preso cura la nostra città. Credo quindi che sia l’intera comunità cittadina a dovergli oggi rendere omaggio, ringraziandolo per la dedizione con cui ha onorato la politica e servito le istituzioni. Nei suoi confronti, anche personalmente, nutro sentimenti di stima e di affetto. Nella diversità delle opinioni, infatti, ne ho sempre apprezzato la lealtà, la competenza e la grande umanità. Aveva la capacità di interagire con persone di ogni condizione, e un senso dell’ironia che gli consentiva di affrontare con una battuta anche le situazioni più complicate, pur rimanendo autorevole. Sono stato orgoglioso di succedergli e mi fa piacere pensare che negli archivi del Comune di Bergamo i nostri nomi siano destinati a rimanere vicini».

Il senatore della Lega, Roberto Calderoli

«Ho perso un altro amico e compagno di viaggio. Otto giorni fa piangevo la scomparsa di Umberto Bossi, il mio ‘secondo padre’, oggi piango quella di un amico di lunghissima data, Franco Tentorio, con cui ho diviso i banchi del consiglio comunale di Bergamo nel lontanissimo 1990 e poi una lunga storia politica, nella stessa coalizione.
Se ne va un uomo vero, tutto di un pezzo, dalla schiena dritta e la testa alta, ancorato ai valori antichi di una volta, che ha messo la sua bravura al servizio della sua città. E’ stato il consigliere comunale con la più lunga presenza a Palazzo Frizzoni di sempre, e’ stato un bravo assessore e soprattutto un bravissimo sindaco sempre al servizio dei bergamaschi con passione, impegno e competenza. Ed è stato un amico».