Pesaro (PU)

Hotel Elvezia, 60 persone a rischio sfratto a Pesaro

La rete HabitaT sollecita l’amministrazione su soluzioni stabili e sostegno ai nuclei vulnerabili.

Sono circa 60 le persone che rischiano di rimanere senza alloggio dopo il 17 novembre, data alla quale è stato prorogato l’ordine di rilascio dell’immobile che ospita l’Hotel Elvezia. A richiamare l’attenzione sulla vicenda è HabitaT, rete per il diritto all’abitare di Pesaro, che chiede al Comune interventi concreti e non ulteriori rinvii.

Secondo la rete, in assenza di alternative abitative praticabili, gli ospiti della struttura potrebbero trovarsi senza un tetto proprio nei mesi più freddi dell’anno. La situazione, viene sottolineato, non rappresenterebbe un episodio isolato, ma il segnale più evidente di una crisi abitativa strutturale che interessa Pesaro e il territorio circostante.

Le richieste al Comune

HabitaT chiede innanzitutto la convocazione di un tavolo con associazioni, realtà del volontariato e rappresentanti della società civile, da affiancare al tradizionale confronto istituzionale di crisi. L’obiettivo è affrontare la vicenda dell’Hotel Elvezia e avviare una discussione più ampia sulle difficoltà di accesso alla casa.

Tra le proposte figura anche l’impegno dell’amministrazione per individuare una soluzione almeno di medio periodo per gli attuali residenti della struttura. La rete sollecita inoltre la presa in carico da parte dei servizi sociali delle persone più vulnerabili, considerate maggiormente esposte al rischio di rimanere senza alloggio.

Un’altra richiesta riguarda l’introduzione di forme di garanzia sociale per consentire a chi lavora e può sostenere un canone di accedere a un’abitazione a prezzi equi, anche in presenza di contratti a termine o atipici. Per HabitaT, la precarietà occupazionale non dovrebbe tradursi automaticamente in precarietà abitativa.

Affitti brevi e politiche abitative

La rete propone inoltre che il Comune di Pesaro valuti un regolamento sugli affitti brevi e sulle locazioni turistiche, sul modello di iniziative adottate da altre amministrazioni, tra cui Firenze. L’obiettivo indicato è limitarne diffusione e concentrazione, contrastando la sottrazione di immobili dal mercato delle locazioni residenziali e favorendo la disponibilità di case per chi vive, lavora o studia in città.

Le proposte sono state definite durante un incontro tra cittadini e associazioni svoltosi giovedì 29 ottobre, da cui è emersa la volontà di costruire percorsi condivisi a tutela del diritto all’abitare. HabitaT richiama infine l’utilizzo degli strumenti della Contrattazione Sociale Territoriale per sostenere le fasce più deboli e affrontare le cause generali della difficoltà di accesso alla casa.