Solo in queste ore tardo pomeridiane di domenica 4 gennaio le cose stanno tornando alla normalità in quel dell’aeroporto di Orio al Serio, dove ben 63 voli in arrivo e 39 in partenza tra la sera di ieri e la mattina di oggi hanno subito enormi ritardi, cancellazioni o riprogrammazioni.
Un guasto e la nebbia
Come ha spiegato questa mattina, in una nota, Sacbo (società gestrice dello scalo), tutta colpa di un «problema tecnico al sistema di avvicinamento strumentale Enav generatosi poco prima delle 18 di sabato», acuito dalle «contestuali condizioni di bassa visibilità in pista». Risultato: migliaia di persone hanno vissuto una sorta di Odissea fatta di lunghe attese e sfociata in non poche polemiche.
Sacbo, dando alcuni numeri più specifici, ha spiegato che «34 voli sono stati dirottati su altri scali, 21 cancellati e 8 ritardati e rischedulati nella mattinata di domenica 4 gennaio. Di conseguenza, risultano cancellati 26 voli previsti in partenza, mentre 6 sono stati operati da altri scali e altri 7 riprogrammati nella giornata di domenica 4 gennaio». Il fatto è che il problema c’è stato in uno dei fine settimana più “trafficati”, dato il contestuale ponte per l’Epifania e la conclusione delle festività di fine anno.
Migliaia di persona coinvolte, le scuse di Sacbo
I vari corridoi dello scalo si sono presto riempiti di persone accampate, dato che in molti hanno preferito evitare la ricerca di un hotel nei dintorni. Presi d’assalto bus e taxi. Non sono mancate le tensioni tra passeggeri e personale di terra.
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Nella nota stampa, Sacbo ha detto di aver provveduto, con il proprio personale e quello addetto alla sicurezza aeroportuale, «ad attivare nell’immediato il piano di assistenza ai passeggeri, con il supporto della Protezione civile di Dalmine per quanti sono rimasti in attesa nell’aerostazione, e agevolando i trasferimenti di quelli che hanno scelto di rientrare nelle rispettive sedi o i cui voli sono stati operati da altri aeroporti».
Il presidente Giovanni Sanga ha affermato: «Ci scusiamo con i passeggeri per i disagi subiti, ringraziando loro per la comprensione e la collaborazione che hanno permesso al personale aeroportuale di portare la dovuta assistenza. Un ringraziamento particolare alla Protezione civile di Dalmine, intervenuta a supporto per organizzare la permanenza in aerostazione dei passeggeri in attesa. Siamo rimasti in costante contatto con Enav, che ha provveduto a ripristinare il funzionamento dell’apparato, consentendo a partire dalla mezzanotte il graduale ritorno alla normalità».
«Nessuno ci ha detto niente»
Ovviamente, guasti tecnici possono purtroppo accadere. A scatenare le polemiche è invece stata quella che molti hanno definito «evidente disorganizzazione e inefficienza» del personale di terra nella gestione del problema. Ci sono state tensioni e in un paio di casi pare sia addirittura dovuta intervenire la polizia presente in loco per sedare gli animi.
«Nessuno ci ha detto niente. Le uniche comunicazioni che ricevevamo in quelle ore erano quelle del continuo rinvio dell’orario di partenza – racconta un ragazzo che, insieme alla fidanzata, sarebbe dovuto partire per una breve vacanza in Spagna -. Bastava ci dicessero subito che c’era stato un guasto e ci saremmo messi l’anima in pace. Ho trovato la gestione del tutto molto poco professionale».
Viscardi (Duc): «Non un bel biglietto da visita»

Una reazione simile è quella che ha condiviso sui propri canali social Nicola Viscardi, presidente del Distretto urbano del commercio di Bergamo, che la mattina di oggi si è recato in aeroporto per partire in direzione Valencia e si è trovato davanti a una situazione tutt’altro che risolta.
«I guasti succedono – ha scritto -, ma oggi c’è stata una gestione delle emergenze non all’altezza. Non un bel biglietto da visita per un viaggiatore. Centinaia di passeggeri abbandonati a loro stessi, senza comunicazioni chiare, nel periodo in cui tantissimi sono qui con famiglia, bimbi e anziani al seguito». Viscardi ha poi aggiunto: «L’unico annuncio ufficiale agli altoparlanti è stato poco fa: ‘Tra 10 minuti c’è la Santa Messa alla cappella dell’aeroporto”».