Sondrio (SO)

Gli agriturismi sono il traino del “dopo Olimpiadi”

Prime risposte dal turismo di prossimità: le festività misurano il ritorno d’immagine internazionale dopo l’evento olimpico e il Villaggio Coldiretti di Bormio

Gli agriturismi sono il traino del “dopo Olimpiadi”

Pasqua 2026 diventa, tra Valtellina e Valchiavenna, un primo banco di prova per misurare il ritorno di immagine e notorietà internazionale del territorio dopo l’appuntamento olimpico. Un’eredità che si riflette anche nelle scelte dei turisti, con una rinnovata attenzione verso le destinazioni alpine e le esperienze legate all’identità locale.

Gli agriturismi sono il traino del “dopo Olimpiadi”

In questo contesto, gli agriturismi si confermano protagonisti del turismo di prossimità, intercettando una domanda orientata alla qualità, alla sostenibilità e al contatto diretto con il mondo agricolo. Le festività pasquali segnano così l’avvio di una stagione che guarda con fiducia agli effetti di lungo periodo dell’esposizione globale vissuta nei mesi scorsi.

“Queste settimane rappresentano un primo indicatore concreto di ciò che l’evento olimpico ha lasciato in eredità al nostro territorio – sottolinea il presidente di Coldiretti Sondrio Sandro Bambini – La visibilità internazionale conquistata è un patrimonio che ora deve tradursi in presenze e in valore per le imprese agricole, a partire dagli agriturismi che sono il punto di incontro tra accoglienza e produzione”.

Un ruolo centrale lo ha avuto anche l’esperienza del Villaggio Coldiretti Valtellina, realizzato a Bormio per tutta la durata dell’evento a cinque cerchi, che ha portato sotto i riflettori internazionali il Made in Valtellina agroalimentare, contribuendo a raccontarne qualità, tradizioni e filiere.

“Il Villaggio Coldiretti è stato uno strumento straordinario di promozione, capace di far conoscere a un pubblico globale i nostri prodotti e il lavoro delle aziende agricole – prosegue Bambini – Ora è il momento di consolidare questo risultato, accompagnando i visitatori alla scoperta dei territori, dalle valli alle aree più interne”.

Gli agriturismi si inseriscono pienamente in questa strategia, offrendo un’esperienza diffusa che valorizza l’intero sistema territoriale: non solo ospitalità e ristorazione, ma anche degustazioni, attività didattiche e percorsi all’aria aperta che rafforzano il legame tra turismo e agricoltura.

“Stiamo registrando un interesse crescente verso un turismo che cerca autenticità e relazione con il territorio – evidenzia Angelo Cerasa, presidente per la provincia di Sondrio dell’associazione agrituristica Terranostra – Gli agriturismi rappresentano la sintesi di questa domanda: sono luoghi dove il visitatore entra in contatto diretto con le produzioni, con i paesaggi e con la cultura alpina, contribuendo a generare valore diffuso”.

La Pasqua segna così l’inizio di una stagione che, nelle vallate alpine della provincia di Sondrio, si gioca sulla capacità di trasformare la visibilità internazionale in sviluppo duraturo, mantenendo saldo il legame tra agricoltura, territorio e comunità.