Non solo una serata informativa: un incontro con la realtà più dura, con il coraggio e la resilienza di chi, ogni giorno, lotta per sopravvivere e per portare speranza. Questo in estrema sintesi l’evento andato in scena nella serata di ieri, martedì 10 febbraio 2026 nell’Auditorium della Casa dell’Economia di Lecco davanti a 350 persone.
Gaza e Terra Santa: tra dolore e speranza, la voce dei testimoni a Lecco
Protagonisti due testimoni straordinari: Anton Asfar, segretario generale di Caritas Gerusalemme, e Fatena Mohanna, operatrice di Caritas a Gaza, che hanno parlato di dolore, emergenze e resilienza, con la voce piena di verità e umanità.
Conduceva il giornalista Paolo Brivio, ma erano le storie di vita a parlare: la quotidianità a Gaza, dove Fatena è nata e ha vissuto fino a un mese fa, la sofferenza in Cisgiordania, e l’instancabile impegno di Caritas a fianco dei più fragili.
Anton Asfar ha scandito parole che pesano come pietre ma portano luce: “Non abbiamo mai interrotto il nostro impegno umanitario, anche durante il periodo più violento della guerra, anche quando siamo rimasti traumatizzati per la morte sotto i bombardamenti di due nostri operatori. Continuiamo a operare oggi, fronteggiando le innumerevoli emergenze umanitarie, anche se il piano Trump non affronta lo scenario complessivo delle questioni politiche che andrebbero inquadrate per arrivare a una vera pace. Ci serve il vostro supporto: materiale, ma soprattutto di preghiera, di attenzione, di ascolto. Venite, come turisti o pellegrini, per aiutarci a superare una durissima situazione economica. E chiedete di incontrare le ‘pietre vive’ di Terra Santa, le persone e le comunità che lottano ogni giorno per trovare una ragione di speranza”.
La situazione nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania resta critica, al limite del drammatico, nonostante il cessate il fuoco tra Hamas e Israele, in vigore dal 10 ottobre, spesso violato.
Nella seconda parte della serata, Matteo Amigoni, del settore Internazionale di Caritas, ha illustrato numeri e progetti concreti, tra cui la nuova unità mobile per assistenza medica e psicologica-materno infantile a Gaza City, progetto denominato “Una Speranza per Gaza”. Immaginata e finanziata insieme a Caritas Italiana, quest’ultima iniziativa mira a realizzare una nuova unità materno-infantile a Gaza City, all’interno di un edificio che ospita già un centro di riabilitazione fisioterapica. In concreto, si tratta di organizzare servizi di ascolto, consulenza e terapia, e supportare personale medico-infermieristico specializzato, per migliorare la salute fisica, mentale ed emotiva di circa 10 mila persone, tra under 14 e loro madri, nella zona ovest del principale centro urbano della Striscia.
L’incontro si è chiuso con un messaggio di responsabilità e speranza: un intervento del sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, appena rientrato da Betlemme, e l’invito di Anton Asfar a non smettere mai di far sentire la nostra vicinanza e solidarietà, in tutte le forme possibili.
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