Svolta decisiva per il futuro del patrimonio della Fondazione Casa di Riposo Pietro Torriglia. L’ente ha comunicato che venerdì 9 gennaio 2026 si è concluso con esito favorevole il primo grado di giudizio nella causa civile contro la società HGM. Il tribunale ha disposto la risoluzione del contratto di affitto relativo agli immobili sulla collina di Bacezza a causa del grave inadempimento degli obblighi contrattuali da parte della società conduttrice.
Il rapporto, originariamente stabilito per una durata di 50 anni e successivamente esteso a 90 dai precedenti consigli di amministrazione, aveva come obiettivo principale la manutenzione e la valorizzazione dell’area collinare. Tuttavia, di fronte a impegni rimasti disattesi, l’attuale consiglio ha votato all’unanimità per le vie legali, al fine di tutelare lo scopo statutario della Fondazione: l’assistenza agli anziani ospiti. Gestire la collina in perdita, infatti, avrebbe rischiato di impoverire le risorse destinate alle attività sociali.
“Ricorrere al Tribunale è stata una decisione sofferta, ma imposta dalla necessità di trovare una
diversa ed efficace soluzione alla gestione della collina, che, a causa dell’inadempimento
dell’affittuaria, di fatto, continuava ed avrebbe continuato a gravare sulla Fondazione. – scrivono dal Torriglia -. La finalità prevista dal nostro statuto, infatti, è esclusivamente l’assistenza agli anziani ospiti della casa di riposo: la gestione del patrimonio deve essere quindi improntata al perseguimento dello scopo istituzionale e rivolta, in primis, a ridurre i costi a carico della Fondazione stessa, per evitarne il depauperamento.
La sentenza è provvisoriamente esecutiva, per cui, anche se Hgm intendesse proporre appello, dovrá comunque adempiere da subito a quanto deciso dal Tribunale, restituendo immediatamente gli immobili in suo possesso e versando gli importi che è stata condannata a pagare.
Auspichiamo pertanto che la Fondazione, rientrata nella piena disponibilità del proprio patrimonio, possa ora impiegare il proprio tempo e le proprie risorse in altri piú proficui progetti, votati alla crescita ed alla valorizzazione dello scopo sociale”.