Fai (Fondo Ambiente Italiano): pubblicato l’esito del bando per la selezione di progetti di restauro e valorizzazione dei “luoghi del cuore” più votati. Tra questi, anche la realizzazione di un documentario sul traghetto di Leonardo Da Vinci di Imbersago.
Fai, “I luoghi del cuore”: fondi per un documentario sul traghetto di Leonardo Da Vinci
In funzione da almeno cinque secoli, il traghetto di Leonardo da Vinci, simbolo di Imbersago, è stato mezzo di trasporto tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia fino alla fine del Settecento, quando il fiume Adda ne segnava il confine e ancora per un secolo avrebbe rappresentato un imprescindibile collegamento per il transito di persone e merci tra le due sponde.
Questa tipologia di traghetti, un tempo utilizzata in diversi punti del fiume, era già esistente nel Quattrocento, ma certamente colpì Leonardo, in un periodo in cui si dedicava con intensità agli studi idraulici. Il disegno del traghetto compare, infatti, in un foglio del Codice Windsor datato 1513, dopo i soggiorni dell’artista fiorentino a Vaprio d’Adda, ospite nella villa del duca Gerolamo Melzi. La data del disegno coincide con il riavvio della gestione del porto di Imbersago da parte della famiglia Landriani, che ottenne il diritto di traghettamento col relativo pedaggio. Passata a diverse famiglie nobili, la gestione del porto e del traghetto è infine pervenuta al Comune e oggi quello di Imbersago è l’unico esemplare ancora in funzione, sebbene a uso principalmente educativo e turistico.
Il meccanismo di funzionamento è tanto ingegnoso quanto semplice: tra le due sponde è teso un cavo – oggi d’acciaio, un tempo si trattava di una semplice fune – al quale il traghetto è fissato. L’imbarcazione, manovrata da una sola persona, trae il proprio movimento direttamente dalla corrente: è sufficiente disporre i due scafi in posizione obliqua rispetto al flusso dell’acqua perché la spinta naturale permetta la traversata, senza bisogno di un motore. Costruito in legno, se lo si legge in una prospettiva contemporanea risulta essere un mezzo pienamente ecologico e sostenibile, che si inserisce perfettamente nel contesto ambientale.
Rimasto senza traghettatori, nel 2024 il Sindaco di Imbersago ha preso il brevetto per mantenerlo in utilizzo e proprio per renderlo più noto è nata la mobilitazione per il censimento de “I Luoghi del Cuore”, che lo ha visto classificarsi al 7° posto nazionale con i voti di ben 31.490 persone. Proprio una maggiore conoscenza e valorizzazione ha guidato il progetto candidato al bando post censimento, che ha ottenuto un contributo di 32.000 euro da FAI e Intesa Sanpaolo.
Verrà realizzato un progetto di racconto che incrocerà storia, ingegneria e paesaggio, attraverso un breve documentario in italiano e inglese che verrà proiettato in via permanente nella casetta in legno posta all’attracco del traghetto, la quale verrà nel frattempo ristrutturata grazie alla Pro Loco, diventando anche un punto di noleggio di e-bike, a servizio dei molti percorsi lungo l’Adda e con l’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto per assicurare la ricarica delle batterie.
Il documentario sarà curato da Cristian Bonomi, archivista, esperto del territorio e referente scientifico dell’Ecomuseo “Adda di Leonardo”, itinerario culturale e naturalistico fondato nel 2006 da dieci Comuni, tra cui Imbersago. Verrà prodotto dalla startup MyMusa e diffuso anche sul web e su un totem interattivo realizzato dall’Ecomuseo attraverso il progetto “Identità Fluenti”.