La proprietà auspica di trovare quanto prima un nuovo gestore. Ma non sarà affatto semplice riaprire e rilanciare l’ex Globe, il locale ipogeo di piazza Dante, nel pieno centro di Bergamo.
Inaugurato nel 2023, dopo importanti investimenti economici e strutturali, il locale sotterraneo aveva suscitato grandi aspettative, ma di fatto non è mai riuscito a decollare. Tanto che nell’aprile scorso ha chiuso i battenti.
Ne sono seguiti mesi di diatribe legali fra la proprietà dell’immobile (la Diurno Srl delle famiglie Cividini e Previtali) e la società di gestione (la S-Link di Patrizio Locatelli) che nel febbraio scorso aveva dato disdetta in anticipo, per eccessiva onerosità, al contratto di locazione che doveva scadere nel 2030.
Per dirimere la questione la proprietà si è rivolta al giudice presentando istanza di liquidazione sostanziale. La sentenza è arrivata a ottobre mentre la settimana scorsa il giudice ha decretato la rescissione del contratto di locazione.
E dire che il Globe rappresentava una formula nuova in città. Nato negli anni Quaranta del secolo scorso come rifugio antiaereo, trasformato successivamente in un’ampia sala giochi e piccoli negozi dopo la guerra, aveva proseguito come Albergo Diurno fino al 1978, arrancando negli anni successivi fino all’abbandono.
Nel 2015, dopo tante aste andate deserte, era arrivata l’ipotesi di un rilancio. Solo che serviva una pesante ristrutturazione. Ne era nato un progetto complesso, da 4 milioni di euro, accompagnato da una radicale modifica anche della piazza soprastante.
L’idea era quella di farne un luogo in cui si poteva cenare e nel contempo assistere a concerti e spettacoli. La programmazione serale ha avuto un grande successo nei fine settimana. Più complicato (…)