Dove un tempo funzionava il gasometro destinato alla produzione del combustibile per l’illuminazione pubblica, a Ferrara nascerà un nuovo spazio verde. L’area dell’ex Amga, inutilizzata da anni, sarà trasformata in un collegamento pedonale e ciclabile tra via Bologna e il sistema delle mura sud, con l’obiettivo di rendere più sicuro e accessibile uno degli ingressi al centro storico.
Il complesso fu realizzato a metà dell’Ottocento come officina del gas. La proprietà, inizialmente riconducibile alla Società Italiana per il Gas e poi a Italgas, passò al Comune nel 1964, con la nascita dell’Azienda Municipalizzata Gas Acqua, da cui deriva l’acronimo Amga. Nel corso del tempo gli edifici ospitarono Agea, Hera e, fino al 2012, la sede della Polizia Municipale.
Dalla bonifica alla rigenerazione
Il sisma del maggio 2012 rese inagibile il complesso, che da allora è rimasto in attesa di una nuova destinazione. Il terreno presentava contaminazioni da idrocarburi, piombo, zinco e residui catramosi. La bonifica, affidata alla ditta De.Ma srl, ha comportato anche la demolizione dei fabbricati. La prima fase dell’intervento è stata finanziata dal Pnrr e dal Comune di Ferrara, per un importo complessivo di 1.275.000 euro.
Il percorso di recupero è iniziato a metà del 2020, dopo la segnalazione di un residente sulle condizioni dell’edificio. Parallelamente al progetto di recupero dell’ex Casa dei Polli, oggi Casa dell’Ortolano, è stato definito un sistema di collegamento tra il parcheggio Kennedy, Casa dell’Ortolano, Porta Paola, le mura e piazza Travaglio.
Un giardino urbano accessibile
La seconda fase, sostenuta da risorse regionali e comunali, rientra nel progetto Va.R.Co, acronimo di Valorizzazione dell’area ex-Amga per Riaprire e Connettere la cintura urbana alle sue Mura. L’intervento interesserà una superficie di 7.000 metri quadrati, destinata a diventare un giardino urbano con percorsi pedonali e ciclabili, aree di sosta, alberature, aiuole fiorite e giochi d’acqua.
Il progetto prevede pavimentazioni drenanti, suoli permeabili e una vegetazione diversificata, con l’obiettivo di favorire l’assorbimento delle piogge e la rigenerazione del terreno. Saranno messi a dimora 32 nuovi alberi e, al termine dei lavori, il 97% della superficie risulterà permeabile o drenante.
I percorsi saranno realizzati secondo i principi del Design for All, con collegamenti privi di barriere, pendenze calibrate, sedute e segnaletica leggibile. L’area, oggi inaccessibile, sarà quindi fruibile da pedoni e ciclisti e contribuirà a valorizzare le mura storiche e il patrimonio paesaggistico della città, tutelato dall’Unesco.
Il progetto è stato presentato dal sindaco Alan Fabbri, dal vicesindaco con delega alle Opere pubbliche Alessandro Balboni e dai tecnici incaricati. La conclusione dell’intervento è prevista, salvo imprevisti, per dicembre 2027.