Caravaggio (BG)

Dopo il restauro l’antico organo “Serassi” della chiesa parrocchiale è tornato a suonare

Un investimento da 80-90mila euro, queste sono le prime settimane di "prova", dopo Pasqua un concerto d’inaugurazione

Dopo il restauro l’antico organo “Serassi” della chiesa parrocchiale è tornato a suonare

A Caravaggio se il grande organo del Santuario di Santa Maria del Fonte sta per essere sottoposto a restauro, quello della chiesa parrocchiale dei Santi Fermo e Rustico, opera datata 1841 della rinomata ditta “Fratelli Serassi”, è tornato a suonare dopo un importante intervento di tipo conservativo costato tra gli 80 e i 90mila euro.

Un percorso iniziato sei anni fa

“Negli ultimi anni lo strumento aveva subìto un notevole degrado tanto da risultare ormai non più utilizzabile – ha spiegato l’organista della parrocchia Giorgio Pernigoni – Così, tra il 2020 e il 2021, grazie all’impegno dell’allora parroco monsignor Angelo Lanzeni, si cominciò a lavorare al fine di trovare la ditta organaria più confacente agli intenti preposti e un accordo con la Sovraintendenza ai beni culturali per l’approvazione e parziale finanziamento di un restauro di tipo conservativo. A completa copertura delle spese si sarebbe fatto poi tesoro di generose donazioni. Ciò non ha comportato nessuna variazione e/o rimozione di tutte quelle aggiunte e modifiche avvenute negli anni successivi fino all’ultimo significativo restauro opera della ditta organaria “Franceschini” di Crema, nel 1938″.

Impegno proseguito dall’attuale parroco monsignor Giansante Fusar Imperatore.

“Si è proseguito per portare a compimento quanto iniziato e, nel 2023, hanno avuto inizio i lavori affidati alla ‘Bottega Organaria’ di Ugo Cremonesi, in quel di Soncino – ha continuato – Sono state smontate e portate in ditta tutte le circa duemila canne dell’organo, le due tastiere e la pedaliera mentre per quanto riguarda i somieri e i mantici sono stati restaurati in loco”.

Lavoro ultimato a fine 2025

Dopo qualche settimana di utilizzo, si può dire che l’organo è tornato a suonare perfettamente.

“Per chi si è impegnato affinché il tanto atteso restauro andasse in porto è fonte di grande gioia e soddisfazione poter riascoltare questo meraviglioso strumento – ha concluso Pernigoni – in particolar modo a sostegno delle celebrazioni che in questa chiesa si svolgono. L’augurio è che i parrocchiani sappiano apprezzare quanto è importante l’animazione liturgica, al valore della quale l’organo e gli organisti possono dare un grande contributo”.

“Dopo Pasqua organizzeremo un concerto d’inaugurazione – ha affermato monsignor Fusar Imperatore – c’è bisogno di qualche mese di assestamento”.

Organo