Lecco (LC)

Confcommercio Lecco: “Accessibilità e parcheggi, una scelta strategica per il futuro”

Riva: "Commercio e turismo non chiedono privilegi, ma infrastrutture funzionali"

Confcommercio Lecco: “Accessibilità e parcheggi, una scelta strategica per il futuro”

Le imprese del commercio e del turismo rappresentano un motore fondamentale per l’economia italiana. Anche per Lecco, la vitalità del tessuto imprenditoriale locale dipende in larga misura dalla capacità di attrarre visitatori e clienti in modo semplice, rapido e confortevole. Tra i fattori determinanti per questa attrattività, l’accessibilità e la disponibilità di parcheggi rivestono un ruolo centrale.

Un’attività commerciale o turistica, per prosperare, deve essere facilmente raggiungibile. Strade ben collegate, trasporti efficienti, segnaletica chiara e parcheggi adeguati costituiscono un ecosistema indispensabile. Se raggiungere il centro cittadino o le aree commerciali diventa complicato, il consumatore tende a orientarsi verso alternative più comode.

L’accessibilità non è soltanto una questione di mobilità privata: è un fattore economico strategico. Ogni barriera logistica si traduce in una potenziale perdita di clientela. Nel turismo, l’esperienza del visitatore inizia dal momento dell’arrivo: difficoltà nel trovare parcheggio incidono negativamente sulla percezione complessiva della destinazione.

Per le imprese, in particolare le piccole e medie imprese, i parcheggi rappresentano un’infrastruttura essenziale. Un numero insufficiente di posti auto o una gestione inefficiente possono ridurre la frequenza dei clienti e penalizzare il commercio locale.

Confcommercio Lecco: “Accessibilità e parcheggi, una scelta strategica per il futuro”

Quando l’accessibilità viene trascurata, il rischio è la progressiva desertificazione commerciale: meno negozi, meno servizi, meno attrattività. La chiusura di un’attività non è solo una perdita economica, ma un indebolimento dell’intero territorio.

Nel turismo, la concorrenza tra destinazioni è sempre più forte. Se una città risulta difficilmente accessibile, i flussi possono spostarsi altrove, con effetti diretti su occupazione e indotto economico.

Parlare di accessibilità oggi significa confrontarsi anche con la sostenibilità ambientale. Tuttavia, sostenibilità non può voler dire penalizzare il commercio e il turismo. La vera sfida è costruire un modello di mobilità che riduca l’impatto ambientale senza compromettere la vitalità economica dei centri urbani.

L’equilibrio necessario non consiste nell’eliminare i parcheggi, ma nel ripensarli in modo strategico. La pianificazione urbana deve integrare viabilità, parcheggi di prossimità, trasporto pubblico e spazi per carico e scarico merci, creando un sistema coordinato.

Una città ben pianificata non è quella che limita rigidamente l’accesso, ma quella che organizza in modo intelligente flussi, spazi e servizi, garantendo equilibrio tra qualità della vita e sviluppo economico.

L’obiettivo è costruire un sistema “multilivello” in cui:

  • chi arriva da fuori città possa contare su parcheggi ben organizzati;

  • i turisti possano muoversi facilmente con mezzi pubblici o a piedi;

  • le persone con mobilità ridotta abbiano accessi sicuri e dedicati.

L’auto resta, per molte categorie, uno strumento indispensabile. Escluderla senza alternative adeguate significa restringere la platea potenziale di clienti.

Quando la pianificazione urbana è poco coordinata, le conseguenze possono essere: calo del flusso pedonale, aumento degli spazi sfitti, perdita di attrattività turistica. La desertificazione commerciale è spesso il risultato di scelte graduali che rendono più difficile raggiungere e vivere il centro cittadino.

Una città accessibile è una città competitiva. Una città competitiva genera investimenti, occupazione e crescita. Commercio e turismo non chiedono privilegi, ma regole chiare e infrastrutture funzionali.

Se la pianificazione urbana riesce a garantire accessibilità, equilibrio e visione di lungo periodo, le imprese possono crescere. Se invece crea ostacoli non compensati da alternative efficienti, il sistema economico locale inevitabilmente si indebolisce.

Alberto Riva
Segretario Generale Confcommercio Lecco