Il sindaco Andrea Murari e la vicesindaca Chiara Sortino hanno incontrato la presidente Marzia Monelli Bianchi, il direttivo e le volontarie del Centro di Aiuto alla Vita negli spazi operativi di via Da Feltre, a Mantova. Al centro del confronto, l’attività svolta dall’associazione e la collaborazione con l’amministrazione comunale nell’ambito delle politiche sociali e del sostegno alle persone in difficoltà.
Il Cav opera sul territorio da 45 anni. Nato nel 1981 come realtà dedicata al sostegno alla maternità, su mandato della Caritas e del mondo ecclesiastico, il centro ha progressivamente ampliato il proprio campo d’azione. Oggi accoglie, ascolta e accompagna donne, madri, bambini e nuclei familiari che vivono condizioni di fragilità, attraverso un rapporto diretto e una rete di interventi diversificati.
Ascolto e protezione
Tra le attività gestite dall’associazione figurano uno sportello di ascolto, il servizio Telefono Giovane e un centro antiviolenza, con una linea telefonica dedicata per offrire ascolto e consulenza. Il Cav dispone inoltre di una casa-rifugio per le situazioni di emergenza, la Casa di Maria Clotilde, progetto di housing sociale realizzato in collaborazione con la Fondazione Nido Federico Traverso. La struttura rappresenta un ulteriore strumento di protezione per le donne che necessitano di un’accoglienza temporanea.
Un altro ambito di intervento riguarda l’inclusione lavorativa. Con il laboratorio sartoriale Drittofilo, il Centro di Aiuto alla Vita mette a disposizione delle donne accolte uno spazio per la formazione e per una prima esperienza professionale. L’obiettivo indicato dall’associazione è favorire percorsi di autonomia attraverso competenze spendibili e opportunità di inserimento.
La collaborazione istituzionale
La presidente Marzia Monelli Bianchi ha definito la collaborazione con il Comune uno dei punti di forza della rete costruita dal Cav nel corso degli anni. Secondo l’associazione, il coordinamento tra i diversi soggetti è sempre più necessario per rispondere all’aumento dei bisogni delle fasce più deboli e per programmare gli interventi in modo efficace.
Murari ha sottolineato il ruolo del centro nella lettura dei bisogni della popolazione e nel sostegno alle persone e alla comunità, confermando la volontà dell’amministrazione di accompagnarne le iniziative. Sortino ha invece richiamato l’attività a supporto della maternità e delle donne che possono avere bisogno di accompagnamento o protezione.
Il Comune di Mantova è coordinatore capofila della rete interistituzionale provinciale per i centri antiviolenza. La collaborazione con il Cav comprende anche iniziative di sensibilizzazione e prevenzione, attività nelle scuole e progetti collegati a ricorrenze e giornate dedicate. Le azioni vengono definite e concordate di anno in anno tra i soggetti coinvolti.