Cividate Camuno è tornato a essere un Comune montano. A dicembre era stato escluso, ma con la nuova formulazione trasmessa dal Ministero per gli Affari regionali e le Autonomie ed esaminata dalla Conferenza Unificata, il Governo ha corretto l’impianto iniziale del Dpcm, ampliando l’elenco dei Comuni riconosciuti come montani sulla base dei dati Istat e del confronto con le Regioni.
In provincia di Brescia, la quasi totalità dei Comuni inizialmente esclusi torna così a far parte della classificazione montana, allontanando il rischio di perdere risorse, agevolazioni e strumenti considerati centrali per le Aree Interne.
Secondo i criteri inseriti nella classificazione di dicembre, un Comune per essere montano doveva avere il 25% della superficie al di sopra dei 600 metri di quota e il 30% del territorio con una pendenza di almeno il 20%. Nella nuova impostazione, invece, i Comuni considerati montani devono avere almeno il 20% della superficie del territorio comunale al di sopra dei 600 metri di quota, almeno il 25% della superficie con pendenza superiore al 20% e un’altitudine media del territorio comunale pari o superiore a 350 metri sul livello del mare.
Abbiamo chiesto al sindaco Alessandro Francesetti di raccontarci come sono andate le cose: “Qualche mese fa, con sorpresa e rammarico, abbiamo scoperto di essere stati esclusi da questa classificazione ed eravamo l’unico paese della Valle Camonica. Non nascondo che la notizia mi ha fatto balzare dalla sedia, anche perché non siamo in una posizione geografica particolare: siamo in mezzo alla valle, quindi tutto ciò era inconcepibile. Quella stessa mattina ho contattato l’onorevole Cristina Almici, che conosco personalmente, e mi ha suggerito di scrivere una lettera indirizzata al Ministro per spiegare dove fosse collocato il nostro paese, che si trova all’interno di una Comunità Montana, e così ho fatto. Da quel momento so che si sono interessati anche altri sindaci della Valle che fanno parte di Uncem (Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani, ndr), nello specifico i sindaci di Monno e di Braone. Il Ministro ha rivisto le percentuali e i dati e quindi siamo rientrati, come è successo per altri Comuni”.
Rientrare in questa classificazione significa anche poter contare su risorse e agevolazioni: “Per Cividate è stata una giornata di ‘risalita’ e non solo in termini di altitudine. Apprendere che il nostro Comune è stato ufficialmente reinserito nell’elenco dei Comuni montani è una notizia che accogliamo con estrema soddisfazione e ammettiamolo, con un bel sospiro di sollievo. Essere esclusi dai Comuni montani per noi era un controsenso geografico e amministrativo che rischiava di penalizzare ingiustamente la nostra comunità e le nostre aziende. Sicuramente ora potremo avere accesso a bandi e agevolazioni che altrimenti non avremmo avuto.
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Cividate è tornato ad essere un… Comune montano