Modena (MO)

Castellucci a Modena: completata per due terzi l’unificazione

Durante l’incontro si è parlato di catechesi integrale, formazione e prossimi appuntamenti per le comunità.

Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, ha presieduto sabato 19 settembre 2026 alle 9.30 l’assemblea pastorale interdiocesana nella chiesa parrocchiale di Gesù Redentore, a Modena. L’appuntamento ha ripreso il percorso dedicato all’Iniziazione cristiana, già affrontato a metà giugno nella stessa sede.

L’incontro, intitolato Mi ha detto tutto quello che ho fatto, dal Vangelo di Giovanni, ha posto al centro il rapporto tra annuncio cristiano ed esperienza personale. Castellucci ha richiamato l’incontro tra Gesù e la samaritana, sottolineando che la donna sarebbe stata colpita soprattutto dal fatto che il Signore fosse entrato nella sua vita senza giudicarla né condannarla.

Formazione e vita delle comunità

Secondo l’arcivescovo, l’impegno pastorale dovrebbe concentrarsi sulla relazione più che sulle strutture. La conclusione della cristianità, ha osservato, può offrire alla Chiesa l’occasione di sviluppare gradualmente una catechesi integrale, nella quale l’insegnamento dottrinale sia accompagnato da proposte esperienziali, sul modello delle prime comunità cristiane.

Ai partecipanti è stato distribuito il sussidio Il dono dell’acqua e del pane, collegato alla Lettera pastorale 2019-2020 Se tu conoscessi il dono di Dio. Il materiale riguarda l’Iniziazione cristiana, estesa a più fasce d’età, e rilancia la pratica del Vangelo nelle case. Sul portale www.passidivita.net è inoltre disponibile un sostegno per i percorsi di formazione integrale nelle comunità.

Il sussidio sarà presentato nei cinque vicariati indicati dall’arcivescovo: Mirandola-Finale, Pedemontana, Montagna, Modena-Nonantola e Carpi. Nel corso dell’assemblea sono state condivise le prime attività avviate nei diversi territori e illustrate sette esperienze pastorali, dal Vangelo nelle case ai servizi rivolti alle persone in difficoltà.

Il percorso di unificazione

Rispondendo alle domande della stampa locale, Castellucci ha fatto il punto sul cammino di unificazione tra le diocesi di Modena-Nonantola e Carpi. Due terzi del percorso risultano completati, ha spiegato, con l’unificazione degli organismi pastorali trasformati in servizi e l’organizzazione del territorio in cinque vicariati.

Resta da compiere l’ultimo passaggio, quello dell’unificazione giuridica, che dovrà essere esaminato dalla Santa Sede. Durante l’assemblea sono intervenuti anche don Giacomo Violi, direttore del Servizio di apostolato biblico e di formazione teologica, e monsignor Maurizio Trevisan, vicario per l’Area pastorale interdiocesana.

Violi ha parlato di un incontro con Gesù libero dai pregiudizi e capace di trasformare le fragilità in un luogo di avvicinamento a Dio. Trevisan ha invece ribadito la necessità di una formazione a 360 gradi, capace di includere fraternità e condivisione, oltre agli aspetti cognitivi. Tra i prossimi appuntamenti è stata annunciata la preghiera interdiocesana per la pace, in programma il 4 ottobre nella chiesa di San Nicolò, a Carpi.