Bar – ristorante in Castello: al momento non è possibile definire una nuova tempistica nè garantire l’apertura entro l’estate. Questo, in estrema sintesi, lo stato dell’arte di una vicenda che – dopo due bandi andati deserti – è ancora in attesa di una soluzione.
Castello, bar-ristorante ancora senza gestore
Come ha raccontato Laura Cavalli sul Corriere di Novara del 2 aprile,Il punto è stato fatto lo scorso 30 marzo in Consiglio comunale dall’assessore alla Cultura Luca Piantanida, in risposta ad una interrogazione del gruppo consiliare Pd (prima firmataria Sara Paladini). Piantanida ha ricordato che «i bandi sono stati due (entrambi peraltro prorogati) e che per il primo era stata presentata un’offerta valida (da parte della pasticceria Caldarola, ndr), a cui era seguito l’affidamento, il quale, come noto, è stato oggetto di revoca e decadenza nel 2024 per espressa rinuncia dell’aggiudicatario».
Essendo l’interrogazione datata 29 dicembre, Piantanida ha ripercorso gli ultimi avvenimenti. A fronte anche del secondo bando deserto, il Consiglio di gestione della Fondazione «ha deciso di procedere alla pubblicazione di una manifestazione di interesse relativa alla sola concessione in uso degli spazi e non dell’intero servizio, come era previsto nel bando originario, così da semplificare la procedura, l’oggetto, l’affidamento e la gestione del contratto».
Il nuovo bando è stato pubblicato il 10 marzo, con scadenza il 24 aprile, con una serie di condizioni (come la consegna dei locali nello “stato di fatto”) ed una procedura «che permetterà la negoziazione del contratto in modo flessibile sulla base delle proposte presentate».
«E’ certo, e credo sia una grave mancanza, che il bar non aprirà nemmeno questa estate, visto che ci saranno comunque dei lavori da fare a carico del gestore» ha detto Sara Paladini. In ogni caso, ha sottolineato la consigliera Pd, «sono convinta che il Castello sia un bene che merita grande attenzione e, se anche questa volta la gara non andasse in porto, credo che serva un’idea nuova da parte del Comune per quegli spazi. Il Castello deve essere valorizzato e deve diventare il luogo dei novaresi, così come è accaduto con il Broletto».