Fermo (FM)

Case green, nessun obbligo per le abitazioni del Fermano

Bruxelles contesta il ritardo italiano sul piano di riqualificazione, mentre gli obiettivi riguardano il patrimonio immobiliare complessivo

Nessun proprietario del Fermano è oggi obbligato a ristrutturare la propria abitazione per effetto della direttiva europea sulle cosiddette case green. Il chiarimento arriva dopo il nuovo richiamo della Commissione europea all’Italia, che riguarda il mancato invio della bozza del Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici.

Il 1° ottobre Bruxelles ha inviato al Governo un parere motivato. La bozza del piano avrebbe dovuto essere presentata entro il 31 dicembre 2025. L’Italia dispone ora di due mesi per rispondere, prima di un eventuale passaggio della procedura alla Corte di giustizia dell’Unione europea. La contestazione riguarda quindi lo Stato e non introduce, nell’immediato, un obbligo diretto per i proprietari di immobili.

Gli obiettivi fissati dall’Europa

La direttiva stabilisce traguardi riferiti al patrimonio edilizio residenziale nel suo complesso. L’obiettivo è ridurre il consumo medio di energia degli edifici del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035, rispetto ai livelli del 2020. Spetterà poi all’Italia definire le modalità per raggiungere questi risultati, attraverso norme, incentivi e programmi di sostegno.

Non è dunque corretto sostenere che tutte le abitazioni appartenenti alle classi energetiche F o G debbano essere ristrutturate entro una scadenza fissata a livello europeo. Le misure concrete dipenderanno dal Piano nazionale, che dovrà indicare priorità, strumenti e risorse per la riqualificazione degli edifici.

Il patrimonio edilizio del Fermano

Nel territorio fermano la questione riguarda comunque un patrimonio immobiliare consistente. Secondo i dati Istat del censimento 2011, la provincia conta 38.382 edifici residenziali. Il dato descrive la consistenza del patrimonio edilizio, ma non consente di stabilire quante abitazioni si trovino nelle fasce energetiche meno efficienti.

Le informazioni sulle prestazioni energetiche sono raccolte nel sistema SIAPE di ENEA. Per arrivare a una quantificazione attendibile a livello provinciale servono però estrazioni specifiche e criteri statistici verificabili. Al momento, quindi, non è possibile indicare con certezza il numero di abitazioni del Fermano collocate nelle classi F o G.

Per le famiglie della provincia non esiste oggi una scadenza europea che imponga lavori sulla singola casa. La partita si aprirà nei prossimi mesi, quando il Governo dovrà presentare il Piano nazionale e stabilire come sostenere gli interventi. L’Europa chiede all’Italia un percorso di riduzione dei consumi, ma le conseguenze concrete per gli immobili del Fermano devono ancora essere definite.