Viterbo (VT)

Carte d’identità cartacee, scadenza al 3 agosto 2026: aperture straordinarie a Viterbo

Il Comune di Viterbo organizza aperture straordinarie per sostituire le carte d’identità cartacee con le CIE

Carte d’identità cartacee, scadenza al 3 agosto 2026: aperture straordinarie a Viterbo

Le carte d’identità cartacee scadranno definitivamente il 3 agosto 2026, rendendole non più valide in tutta l’Unione Europea a partire dal giorno successivo. In vista di questa scadenza, il Comune di Viterbo ha organizzato una serie di aperture straordinarie dell’ufficio anagrafe per facilitare la sostituzione con la Carta d’identità elettronica (CIE).

Date e modalità delle aperture straordinarie

Già da domani, sabato 31 gennaio, l’ufficio anagrafe di via Garbini sarà aperto senza appuntamento, dalle 9 alle 12.30. Ulteriori aperture straordinarie sono previste per sabato 7, 14 e 21 febbraio, sempre con accesso libero nella stessa fascia oraria. La sindaca Chiara Frontini ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione nel migliorare i servizi ai cittadini, invitando tutti a approfittare di questa opportunità.

Documenti necessari e costi

Per il rilascio della CIE è necessario presentare una fototessera recente, la carta d’identità cartacea o la denuncia in caso di furto o smarrimento, la tessera sanitaria e il titolo di soggiorno in corso di validità per i cittadini stranieri. Per i minori è richiesta la presenza di entrambi i genitori o il modulo di assenso con copia del documento del genitore assente. Il costo della CIE è di 22 euro, con consegna a domicilio entro circa sei giorni lavorativi.

Un passo verso la modernizzazione

La scadenza delle carte d’identità cartacee è stabilita dal Regolamento europeo n. 1157/2019, che impone l’adozione della CIE, un documento più sicuro e utilizzabile anche per l’accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione. L’assessore ai servizi al cittadino e all’assistenza demografica Katia Scardozzi ha evidenziato come queste aperture straordinarie siano pensate per agevolare i cittadini, in particolare chi durante la settimana potrebbe essere impossibilitato a recarsi in anagrafe.