Carlo Baldi viene ricordato da Guido Prati, presidente di Baldi Prati Partners, attraverso quasi trent’anni di vita professionale condivisa. Nel suo intervento, Prati ripercorre il rapporto con il commercialista e il suo impegno per Reggio Emilia, sottolineando il ruolo avuto nelle iniziative legate all’Università, all’economia locale e alla crescita della comunità.
Prati racconta di avere conosciuto Baldi inizialmente attraverso i giornali, leggendo delle operazioni professionali e delle iniziative civiche promosse sul territorio. Da quella conoscenza a distanza nacque il desiderio di lavorare con lui, poi diventato una collaborazione durata circa trent’anni. Oggi, insieme a Francesca Baldi, Prati guida lo Studio fondato dal professionista e interpreta questa responsabilità anche alla luce dei numerosi messaggi di cordoglio arrivati da istituzioni, imprese, professionisti e cittadini.
Le idee oltre i risultati
Nel ricordo, Baldi non viene descritto soltanto attraverso i traguardi raggiunti. Prati evidenzia anche le difficoltà, le delusioni e le sconfitte affrontate nel corso della sua attività. Secondo il presidente dello Studio, proprio nei momenti più complessi emergeva il carattere di una persona che non si sottraeva alle responsabilità, non cercava scorciatoie e restava fedele ai propri principi anche quando questo comportava conseguenze difficili.
Tra le intuizioni rimaste attuali viene citato il progetto dei borsini locali presso le Camere di commercio, pensato per riportare una parte del risparmio prodotto sul territorio a sostegno delle imprese e dello sviluppo locale. L’iniziativa non fu realizzata, ma l’idea, secondo Prati, conserva un valore attuale attraverso strumenti diversi, come club deal e veicoli di investimento. In questo quadro vengono ricordati anche Terminal One e la recente costituzione della holding Regium Capital Club.
La sfida indicata per il territorio è creare meccanismi credibili e trasparenti capaci di collegare il risparmio privato all’economia reale, sostenendo imprese, infrastrutture, innovazione e competenze. L’obiettivo, si legge nel ricordo, non dovrebbe essere una chiusura localistica, ma un rafforzamento della competitività dell’area e delle opportunità destinate alle generazioni future.
Collaborazione, imprese e partecipazione
Un altro tema centrale è la necessità di una maggiore collaborazione tra istituzioni, Chiesa cattolica, consorzi, imprenditori, associazioni di categoria, professionisti e Università. Reggio Emilia, sostiene Prati, dispone di competenze e risorse rilevanti, ma rischia di non esprimere tutto il proprio potenziale quando queste energie restano frammentate. Servirebbero alcune priorità condivise: infrastrutture, ricerca, attrazione di talenti e investimenti, competitività delle imprese, qualità urbana, cultura e turismo enogastronomico.
Nel ricordo trova spazio anche la visione di Baldi sul rapporto tra impresa e lavoratori. Il professionista guardava con interesse ai modelli che prevedono una maggiore partecipazione dei dipendenti alla vita aziendale e alla condivisione dei risultati. L’impresa, in questa prospettiva, non è soltanto un luogo di produzione economica, ma una comunità di persone nella quale capitale, lavoro, competenze e responsabilità concorrono alla creazione di valore.
Prati richiama infine la passione civica e politica di Baldi, formatosi nella tradizione del socialismo prampoliniano e sempre poco riconducibile a una precisa appartenenza. La sua partecipazione alla vita pubblica, spiega, nasceva dal desiderio di mettere a disposizione esperienza e conoscenza del territorio, più che da un’ambizione di carriera. Da questa esperienza deriva anche una riflessione sull’esigenza, per uno Studio professionale, di mantenere indipendenza e credibilità nei rapporti con mondi diversi.
La conclusione affida a Prati, a Francesca Baldi e alle persone che lavorano nello Studio il compito di non limitarsi a conservare quanto costruito dal professionista, ma di farlo evolvere. Il modo più coerente di onorare la sua storia, sostiene, è continuare a guardare avanti, mantenendo vive le idee legate allo sviluppo della città, alla collaborazione e alla responsabilità verso la comunità.