Abruzzo

Carceri abruzzesi al 132,2%, L’Aquila in controtendenza

Chieti e Teramo risultano le strutture più sature, mentre Vasto e il capoluogo restano sotto la soglia disponibile.

Le carceri abruzzesi ospitano 2.352 detenuti a fronte di una capienza effettiva di 1.779 posti. La disponibilità teorica è di 1.821 posti, ma 42 risultano inagibili. Il sistema penitenziario regionale registra quindi 573 presenze oltre la capienza reale, con un tasso medio di affollamento del 132,2%.

I dati sono contenuti nel report mensile elaborato da Ottorighe sulla base delle informazioni ufficiali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e delle schede di trasparenza del Ministero della Giustizia. L’analisi considera, oltre al rapporto tra detenuti e posti disponibili, anche la presenza di cittadini stranieri, la dotazione della polizia penitenziaria e il personale amministrativo previsto ed effettivo.

Le differenze tra gli istituti

Il valore abruzzese resta inferiore di circa 10,5 punti percentuali rispetto alla media nazionale, pari al 142,7%. All’interno della regione, però, la situazione cambia sensibilmente da una struttura all’altra. Chieti è l’istituto con il tasso più elevato: 149 detenuti sono ospitati in 79 posti effettivi, per un indice di affollamento del 188,6%.

A Teramo il tasso raggiunge il 187%. La struttura accoglie 475 persone su 254 posti disponibili, con un’eccedenza di 221 detenuti, la più consistente in termini assoluti tra gli istituti abruzzesi. Pescara segue con il 168,3%, dato calcolato su 409 detenuti e 243 posti reali.

Restano oltre la capienza anche Avezzano, al 154,7%, Sulmona, al 122,6%, e Lanciano, al 121%. In controtendenza sono invece la casa circondariale dell’Aquila, al 84,6%, e il carcere di Vasto, al 76,4%. Il report collega il dato del capoluogo alla presenza di regimi speciali di massima sicurezza.

La carenza di agenti

Il quadro riguarda anche gli organici della polizia penitenziaria. La scopertura più alta viene segnalata a Pescara, dove manca il 22% degli agenti previsti. Percentuali rilevanti vengono registrate anche a Vasto, con il 21,2%, e a Teramo, con il 19,9%. I numeri delineano così una situazione regionale caratterizzata da forti squilibri tra gli istituti, sia per il livello di affollamento sia per la disponibilità di personale.