«A Rapallo verde urbano tra abbattimenti, annunci e propaganda»: l’affondo del consigliere comunale Andrea Carannante, capogruppo di Libera Rapallo – Unione Popolare
Le parole di Carannante
«Ho presentato un’interrogazione in consiglio comunale sugli abbattimenti di alberi avvenuti nel 2025 e sull’annuncio, fatto dall’amministrazione lo scorso 21 dicembre, di 100 nuove piantumazioni. Un annuncio roboante, come spesso accade. Ma quando si parla di ambiente, le parole non bastano.
Negli ultimi mesi Rapallo ha assistito a una lunga serie di tagli di alberi maturi, spesso accompagnati da proteste, indignazione e incredulità da parte dei cittadini. Nel Parco Casale il taglio di alberi sta avvenendo in maniera davvero drammatica: un intervento che si sta consumando sotto gli occhi di tutti, con cittadini che assistono letteralmente a bocca aperta, senza spiegazioni chiare e senza un confronto preventivo con la città.
Il Parco Casale, uno degli ultimi polmoni verdi urbani, viene trattato come un’area qualsiasi, sacrificabile, invece che come un bene da tutelare con la massima cautela.
Per questo ho presentato un’interrogazione che chiede trasparenza, dati e scelte verificabili, non slogan.
Ho chiesto innanzitutto tutte le relazioni tecniche dell’agronomo incaricato, con l’indicazione della Classe di Propensione al Cedimento (CPC), relative a tutti gli alberi abbattuti nel corso del 2025.
Abbattere un albero non è un atto neutro: è una scelta grave, che deve essere motivata, documentata e comprensibile, soprattutto quando riguarda alberature mature e spazi pubblici di valore.
In secondo luogo ho chiesto il Piano Comunale di piantumazione delle annunciate 100 nuove alberature:
quali specie verranno piantate, in quale numero, in quali aree della città e secondo quali criteri tecnici, ambientali e paesaggistici.
Perché un albero adulto abbattuto non si “compensa” con una piantina messa a dimora per la foto di rito o per il comunicato stampa.
Va inoltre ricordato che in sede di bilancio avevo presentato un emendamento specifico per destinare 200.000 euro al Parco Casale, finalizzati alla sua tutela, manutenzione e valorizzazione.
Un emendamento bocciato da questa amministrazione, che oggi però parla di verde, sostenibilità e riqualificazione, dopo aver respinto l’unica proposta concreta che metteva risorse vere su uno dei luoghi più delicati e simbolici della città.
Il nodo politico è evidente: nella gestione del verde urbano il concetto di “rischio” sembra spesso piegato più alla tutela amministrativa di chi governa che alla reale sicurezza dei cittadini e alla salvaguardia del patrimonio ambientale. Così si taglia per cautelarsi, si annuncia per apparire, e intanto la città perde alberi, ombra, qualità urbana e identità.
E qui una provocazione è inevitabile.
A Rapallo assistiamo a un susseguirsi di inaugurazioni, manifestazioni, eventi e passerelle propagandistiche. Tutto molto visibile, tutto molto comunicabile.
Ma magari, quando finiranno di esibirsi in inaugurazioni e propaganda, qualcuno troverà anche il tempo di difendere davvero questa città, i suoi parchi, i suoi alberi e il suo paesaggio.
Il verde non è un fondale per i post.
È un bene comune. E come tale va rispettato».