La cerimonia si è svolta venerdì a Verolengo ed organizzata con la collaborazione della locale sezione dell'ANC
Verolengo ·
29/11/2025 alle 08:48
Giornata di festa per i Carabinieri della Compagnia di Chivasso, guidata dal Capitano Urbano Marrese, che venerdì 28 novembre hanno celebrato ufficialmente la Virgo Fidelis, patrona dell’Arma, a Verolengo.
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Carabinieri in festa per la Virgo Fidelis
Dopo la posa corona al monumento ai Carabinieri di via Giuseppe di Vittorio, i militari si sono spostati presso la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista per la Santa Messa celebrata da don Diego Maritano, cappellano dell’Arma dei Carabinieri, don Valerio d’Amico, parroco di Verolengo, e dal diacono (e carabiniere in congedo) Luca Cena.
Numerosi i sindaci presenti, a partire dal padrone di casa Rosanna Giachello e da Andrea Gavazza, primo cittadino di Cavagnolo, in rappresentanza della Città Metropolitana di Torino, così come numerosi erano i Carabinieri in servizio e in congedo. Per la Regione, ha partecipato alla cerimonia la consigliera Gianna Pentenero.
Ai piedi dell’altare, tra Carabinieri in Grande Uniforme Storica, l’effige della Virgo Fidelis con l’omaggio floreale della Sezione di Verolengo dell’Associazione Nazionale Carabinieri guidata da Giovanni Oggian, che ha lavorato a stretto contatto con la Compagnia per organizzare la cerimonia.
Nella sua omelia, don Diego Maritano ha ricordato l’importanza della figura dei Carabinieri, anche in tempi in cui “tutto può sembrare inutile”, accostandoli ad Ettore, figlio di Priamo, che per dieci anni ha continuato a difendere Troia lottando con valore.
Il saluto del Capitano Marrese
“Buonasera a tutti – ha esordito il Capitano Urbano Marrese nel suo saluto al termine della funzione religiosa – e permettetemi di ringraziare tutti quanti perché sono molto contento di vedere la chiesa piena, non solo di Carabinieri, ma anche di cittadini, di sindaci e di rappresentanti istituzionali. Il mio ringraziamento va anzitutto a chi ci ospita, quindi alla sindaca e a don Valerio che sono stati estremamente gentili e disponibili ad accogliere anche tutte le nostre richieste per celebrare la Virgo Fidelis quest’oggi. Ringrazio ovviamente il cappellano militare don Diego Maritano che con le sue parole ancora una volta illumina il nostro cammino e i nostri pensieri: riesce con una capacità veramente encomiabile a trovare spunti di riflessione molto molto profondi e di questo lo ringrazio. Oggi ricorre, o meglio ricorre il 21 novembre e oggi la celebriamo, la Virgo Fidelis a cui, come ricordava don Diego, nel 1949 è stata affidata, e forse questo il termine più adatto, l’Arma dei Carabinieri. Il 21 novembre è stato scelto per due motivi. Il primo è ovviamente liturgico, perché in quel giorno si celebra la presentazione della Beata Vergine Maria. Il secondo riguarda un fatto storico che mi piace riprendere perché in qualche modo costituisce l’essenza di quello che i Carabinieri ogni giorno fanno sul territorio. Ed è la battaglia di Culqualber, una battaglia che nel 1941 vide protagonista un battaglione di Carabinieri, in Africa, durante la Seconda Guerra Mondiale. Battaglia durante la quale i Carabinieri furono sconfitti, ma furono sconfitti con onore. Si batterono fino all’ultimo respiro nel vero senso della parola, tant’è che il nemico gli tributò un onore che raramente viene concesso al nemico, l’onore delle armi. Ecco, questo è assolutamente importante da sottolineare perché riprende un po’ il servizio che quotidianamente svolgiamo sul territorio. Ognuno al proprio livello e e ognuno secondo le proprie attribuzioni. In questo mi rivolgo ovviamente ai Comandanti di Stazione, ai Carabinieri che quotidianamente vedete sulle strade dei vostri comuni, delle vostre città. Operano con attenzione, con assoluta disponibilità verso il cittadino e con un fine ultimo, quello della sicurezza e della serenità della cittadinanza. E io ringrazio di cuore i Carabinieri che oggi hanno partecipato a questa celebrazione per quello che quotidianamente fanno, soprattutto per la sicurezza e la salvaguardia di ognuno di noi”.
Il saluto del Sindaco Giachello
“Saluto i colleghi sindaci a amministratori che sono qui presenti – le parole del sindaco di Verolengo Rosanna Giachello – li ringrazio per la loro presenza. Saluto l’Associazione dei Carabinieri in Congedo, devo ringraziarli perché hanno collaborato all’iniziativa ad allestire questa giornata. Ringrazio tutti i Carabinieri che hanno partecipato oggi e tutti voi che siete qui a celebrare la Virgo Fidelis. Noi sindaci, noi amministratori abbiamo una grandissima responsabilità e cioè quella di garantire la sicurezza nei confronti dei nostri cittadini. Siamo noi stessi cittadini e quindi tutti noi vorremmo vivere in un quartiere più sicuro, in un paese più sicuro, in una città più sicura, sia per noi che per le nostre famiglie, per i nostri cari. Io credo che per portare avanti questo dobbiamo affidarci e fidarci dei Carabinieri e collaborare con loro perché loro sono parte della nostra comunità, le caserme, le Stazioni dei Carabinieri e i Carabinieri che noi vediamo tutti i giorni per le strade conoscono il nostro territorio, conoscono le persone, conoscono le situazioni. Quando una persona decide di fare una scelta importante come quella di diventare Carabiniere è una scelta veramente pesante perché da quel momento si mette a disposizione del prossimo anche a rischio della propria incolumità personale. E allora proprio per questo mi riallaccio a ciò che ha detto il Cappellano durante l’omelia hanno bisogno di una grande protezione e la protezione ce l’hanno, ce l’hanno con la Virgo fidelis, quindi la la vergine fedele ed è la fedeltà che loro hanno dimostrato attraverso il giuramento nei confronti dell’Arma, la loro fedeltà che ci viene dimostrata tutti i giorni e quindi penso di rappresentare per tutti i miei colleghi sindaci ringraziando tutti i carabinieri per ciò che fanno ogni giorno nel nostro territorio. Grazie Carabinieri. Grazie a tutti voi”.
La mostra nel salone dell’Oratorio
La cerimonia si è conclusa con un momento conviviale nel salone dell’Oratorio di Verolengo, dove è stata anche allestita una mostra con i cimeli storici dell’Arma grazie a Tonino Morra e all’ANC di Verolengo.