La Giunta di Bondeno ha approvato la delibera con le nuove tariffe relative ai servizi scolastici, sociali e sportivi. L’amministrazione comunale ha dichiarato di aver puntato sul mantenimento di costi calmierati, assorbendo in larga parte nel bilancio gli aumenti legati all’energia e alle materie prime.
Servizi scolastici
Dal 1° gennaio 2027, il costo di un pasto nelle mense scolastiche comunali sarà di 6,90 euro. Per le famiglie in possesso dei requisiti socioeconomici previsti dal regolamento e documentati attraverso l’Isee, la quota sarà di 5 euro. Non sarà invece applicata alcuna tariffa nei casi di fragilità socioeconomica attestati da una relazione dei Servizi sociali.
Per la scuola dell’infanzia statale, la tariffa massima mensile è fissata in 180 euro. Il 61,10 per cento dell’importo sarà costituito da una quota fissa, dovuta indipendentemente dalla frequenza dell’alunno, mentre il restante 38,90 per cento sarà calcolato sulla base delle presenze effettive. La quota minima mensile, anche per chi presenta l’Isee, sarà di 110 euro. Le tariffe per il tempo pieno e il part-time verranno calcolate su base settimanale secondo gli stessi parametri.
Per il trasporto scolastico, a partire dall’anno scolastico 2027-2028, il costo annuale per il servizio di andata e ritorno varierà, a seconda dei casi, tra 270 e 370 euro. Sono previste una tariffa ridotta di 150 euro, indipendentemente dal possesso dell’Isee, e una quota di 130 euro per chi richiederà soltanto il viaggio di andata o quello di ritorno.
Sport e assistenza
Le modifiche alle tariffe sportive scatteranno dal 1° luglio 2027, al termine della stagione 2026-2027, e riguarderanno esclusivamente i costi dell’energia e del riscaldamento degli impianti.
Restano invece invariate, per quanto di competenza comunale, le tariffe dei servizi socioassistenziali. La conferma riguarda la Casa residenza anziani, l’assistenza domiciliare, il trasporto sociale, il centro socio-occupazionale Cerevisia e i centri diurni e residenziali rivolti alle persone con disabilità. Il Comune precisa che questo settore è collegato alla ripartizione del Fondo regionale per le non autosufficienze.
Per i pasti a domicilio destinati alle persone fragili, la quota sarà di 2 euro per chi ha un Isee inferiore a 7.500 euro. La tariffa piena per le persone autosufficienti sarà di 7,70 euro, mentre per i non autosufficienti è previsto un costo di 3,70 euro. Anche in questo caso, sulla base di una relazione dei Servizi sociali e per situazioni motivate, sarà possibile usufruire del servizio senza pagamento per le categorie più deboli.