Bergamo (BG)

Bergamo, rilievi con droni sulla cortina di Santa Grata

Tre campagne già completate; sei previste nell’arco annuale per individuare eventuali spostamenti e definire il consolidamento.

Nuova sessione di rilievi sulla cortina di Santa Grata, a Bergamo, per verificare le condizioni della struttura dopo il distacco di una porzione del paramento alla base, avvenuto nel settembre 2025. L’attività, avviata dal Comune in accordo con la Soprintendenza, è stata condotta nei giorni scorsi con l’impiego di un drone, di un laser scanner e di strumentazioni fotografiche e topografiche ad alta precisione.

Sei campagne nell’arco dell’anno

Quello appena completato è il terzo controllo dall’avvio del monitoraggio, dopo le verifiche effettuate alla fine di maggio e alla fine di agosto. Nel complesso sono previste sei campagne di rilevazione, distribuite nelle diverse stagioni per osservare il comportamento della muratura al variare delle condizioni meteorologiche, comprese precipitazioni abbondanti e oscillazioni termiche.

Per rendere confrontabili e accurate le misurazioni sono state installate due stazioni di rilevazione: una sulla piattaforma di Santa Grata e l’altra sul bastione di San Giovanni. Sulla cortina sono stati inoltre collocati 30 target, utilizzati come punti di riferimento comuni per le diverse tecniche di rilievo. Il drone consente di realizzare il rilievo fotogrammetrico della superficie, mentre il laser scanner acquisisce milioni di punti utili a ricostruire digitalmente la geometria della muratura.

Le immagini e i dati raccolti vengono integrati con quelli della stazione totale, che permette acquisizioni di elevata precisione. Il materiale sarà utilizzato per costruire una ricostruzione tridimensionale della porzione interessata e confrontare i modelli ottenuti durante le varie campagne. In questo modo sarà possibile verificare nel tempo eventuali variazioni o movimenti della struttura e approfondire l’origine del distacco.

Il progetto di consolidamento

Il monitoraggio costituisce la fase conoscitiva preliminare all’intervento sulla cortina. Come spiegato dall’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota, la raccolta di dati puntuali è necessaria per comprendere il fenomeno e predisporre un progetto di conservazione fondato su elementi tecnici verificabili.

Una volta concluse le rilevazioni e individuate le cause del cedimento, il Comune procederà alla redazione del progetto esecutivo di consolidamento, che dovrà essere sottoposto alla Soprintendenza. Solo dopo il completamento della progettazione sarà possibile definire l’importo dei lavori, destinati a rientrare nel più ampio programma di manutenzione e conservazione delle Mura veneziane di Bergamo.