È stato inaugurato nella mattinata di venerdì 30 gennaio 2026 il nuovo Ospedale di Comunità di Bassano del Grappa, collocato all’11° piano dell’ospedale San Bassiano. La struttura dispone di 24 posti letto ed è destinata a pazienti che necessitano di un livello di assistenza intermedio tra il ricovero per acuti e il rientro a domicilio.
All’apertura hanno partecipato il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e il direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana Carlo Bramezza.
Bassano del Grappa, inaugurato l’Ospedale di Comunità al San Bassiano
Il servizio è pensato per persone che, dopo la fase acuta trattata in reparto, necessitano di un periodo di monitoraggio clinico e supporto assistenziale prima del ritorno a casa.
“In questo modo diamo una risposta efficace ai bisogni di assistenza di quei pazienti che dopo essere stati curati al San Bassiano necessitano ancora di un periodo di supporto prima di poter rientrare a domicilio, garantendo maggiore sicurezza e una gestione più semplice per le famiglie”, ha spiegato il direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana Carlo Bramezza.

Secondo la direzione sanitaria, la nuova unità consentirà anche di evitare ricoveri inappropriati e di concentrare i reparti ordinari sui casi acuti.
L’Ospedale di Comunità è stato ricavato all’11° piano del San Bassiano, completamente riqualificato. Sullo stesso livello troverà spazio anche il reparto di Geriatria, in un’area separata.
L’intervento ha interessato una superficie complessiva di 3.160 metri quadrati. Gli spazi sono stati riorganizzati con demolizioni interne e nuovi divisori leggeri. Sono stati rifatti rivestimenti e servizi igienici delle stanze di degenza.
Aggiornati anche gli impianti: sostituiti i terminali di ventilazione, rinnovate le prese dei gas medicali, rifatto l’impianto elettrico e installati nuovi corpi illuminanti.

Investimento da 1,7 milioni con fondi PNRR
Il costo complessivo dell’opera ammonta a 1.715.000 euro. Di questi, 1,5 milioni provengono dai fondi PNRR – Missione 6, investimento 1.3 dedicato agli Ospedali di Comunità – mentre 215 mila euro sono finanziati con risorse regionali.
La nuova apertura rientra in un programma di potenziamento dell’assistenza territoriale e delle cosiddette dimissioni protette.
“Entro poche settimane potremo contare su cinque Ospedali di Comunità – ha ricordato Bramezza –. Alle strutture già attive a Marostica e Malo si sono aggiunte Asiago e ora Bassano, mentre a breve sarà attivata Santorso. Passeremo da 27 a 71 posti letto complessivi”.
L’obiettivo è rispondere a una popolazione con età media più elevata e con quadri clinici complessi che richiedono percorsi assistenziali prolungati.

Le dichiarazioni del presidente della Regione
Durante l’inaugurazione, il presidente del Veneto Alberto Stefani ha annunciato nuove iniziative organizzative.
“Quello di oggi è un passo avanti verso una sanità più territoriale e gli Ospedali di Comunità e le Case di Comunità devono andare in questa direzione. Nei prossimi giorni creeremo una task force per monitorare l’andamento delle realizzazioni e costruire un programma condiviso, integrando anche la telemedicina”.
Stefani ha sottolineato che il rafforzamento della rete territoriale può contribuire a ridurre le liste d’attesa e gli accessi impropri ai Pronto soccorso, puntando su una presa in carico continuativa dei pazienti e sul supporto al personale sanitario.