Brescia (BS)

“Aspettando il tram. Visioni di una Brescia futura”

Gli studenti di Accademia LABA immaginano il futuro della città con la nuova linea del tram Pendolina-Fiera

“Aspettando il tram. Visioni di una Brescia futura”

La città cambia volto. E Accademia di Belle Arti LABA la immagina prima che accada. Nasce da questa visione condivisa il progetto “Aspettando il Tram. Visioni di una Brescia futura”, sviluppato dagli studenti della Scuola di Design e della Scuola di Decorazione della LABA. La mostra, allestita negli spazi di Urban Center in via S. Faustino 33 b, è stata inaugurata oggi (venerdì 27 febbraio) alle 18 e resterà aperta al pubblico fino al 14 marzo (orari: dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 17; sabato 14 marzo finissage dalle 10 alle 12. Ingresso libero).

Con LABA “Visioni di una Brescia futura”

Il progetto sviluppato dagli studenti di LABA è nato come iniziativa spontanea, nel pieno spirito di #ioaspettoiltram, la comunicazione aperta a tutta la città che sta accompagnando l’attesa del nuovo tram. Gli studenti hanno scelto di interrogarsi su una domanda concreta e strategica: come cambierà Brescia con la realizzazione della nuova linea tramviaria Pendolina-Fiera? È un segnale importante: le persone stanno sempre più introiettando l’idea di una Brescia futura attraversata dal tram, nella quale il tram sarà motore di cambiamento, e si attivano di conseguenza. Il tram è percepito non solo come un efficiente e innovativo sistema di trasporto, ma anche come un dispositivo urbano capace di ridefinire spazi, abitudini e relazioni, contribuendo a costruire una Brescia sempre più sostenibile, efficiente e integrata. Tecnologia, nuovi materiali, inclusività: le proposte esposte interpretano il tram come leva di trasformazione urbana e culturale.

Gli ambiti di studio e sviluppo

Gli studenti del terzo anno, guidati dai docenti Andrea Gallina, Paolo Gasparini e Andrea Rovetta, hanno lavorato sull’identità delle fermate del tram, immaginandole come nuovi landmark urbani. Parallelamente, durante l’anno accademico 2024–25, all’interno del corso di Decorazione, le classi di Urban Design I e II, coordinate dai professori Mattia Talarico e Giovanni Gandolfi, hanno affrontato la futura linea del tram elettrico come caso studio critico e progettuale. Il progetto ha interpretato il tram non solo come infrastruttura di mobilità, ma come occasione per ripensare lo spazio urbano circostante. Con il supporto della Paesaggista Michela Nota nelle fasi ideative e il contributo di ricerca del dott. Michelangelo Fusi, gli studenti hanno analizzato dati urbani, demografici e di accessibilità, individuando criticità e potenzialità delle fermate. Il progetto consolida la collaborazione tra LABA e Brescia Mobilità, già protagoniste di importanti iniziative condivise, e rappresenta il primo tassello di una nuova sinergia tra LABA e Urban Center Brescia. LABA conferma d’altra parte la propria vocazione: essere laboratorio attivo di ricerca e progettazione applicata, capace di dialogare con le istituzioni e con il territorio, trasformando la formazione in esperienza reale e la città in campo sperimentale.