Bergamo (BG)

L’area dismessa di via Bronzetti a Bergamo cambia volto: 29 alloggi e nuovi servizi

L’obiettivo è restituire questo spazio alla città attraverso un intervento che punta su una nuova residenzialità e servizi di quartiere

L’area dismessa di via Bronzetti a Bergamo cambia volto: 29 alloggi e nuovi servizi

Comincia il percorso partecipativo per il progetto che riguarda l’intervento urbanistico previsto in via Fratelli Bronzetti 18 a Bergamo, nell’ambito EGTs06 individuato dal Piano di Governo del Territorio per la rigenerazione urbana a destinazione prevalentemente residenziale.

Un’area da riqualificare con nuovi alloggi e servizi

La planimetria del progetto

Il progetto interessa una zona oggi caratterizzata da edifici dismessi, inserita tra gli ambiti a elevata trasformabilità. L’obiettivo è restituire questo spazio alla città attraverso un intervento che punta su una nuova residenzialità e servizi di quartiere.

Prevista la realizzazione di 29 alloggi: 16 destinati alla vendita a canone convenzionato e 13 alla locazione a canone sociale. Il progetto comprende anche opere di urbanizzazione, tra cui un parcheggio pubblico con circa 13 posti auto e un collegamento ciclopedonale.

Mobilità e collegamenti

Il nuovo percorso ciclopedonale metterà in relazione via Bronzetti con la rete della mobilità dolce e con la futura fermata del tram “Bronzetti-ChorusLife”, migliorando l’accessibilità dell’area sia alla Linea T1 Bergamo-Albino che alla futura Linea T2 Bergamo-Villa d’Almè.

Il percorso partecipativo, avviato nella fase preliminare, ha già visto un primo momento di confronto con le reti dei quartieri di Borgo Palazzo e Borgo Santa Caterina, alla presenza di amministratori, tecnici e operatori.

Le dichiarazioni

«Questo progetto interviene su un ambito oggi completamente dismesso, con l’obiettivo di restituirlo alla città attraverso una funzione residenziale accompagnata da spazi pubblici e infrastrutture di connessione. Il percorso partecipativo permette di condividere il progetto con il territorio e raccogliere contributi utili» – ha dichiarato l’assessore alla rigenerazione urbana Francesco Valesini.

Sull’importanza sociale del progetto interviene anche l’assessora Claudia Lenzini: «La nuova residenzialità introduce alloggi accessibili, sia in vendita convenzionata sia in affitto a canone sociale. È una risposta concreta al bisogno abitativo e amplia l’offerta a costi calmierati. Il percorso partecipativo è fondamentale per accompagnare queste trasformazioni».