Torrazza Piemonte (TO)

Amazon, la Corte d’Appello difende il «lavoro notturno»

Imburgia, segretario regionale Filt Cgil Piemonte, spiega che interessa tutti coloro che fanno questo turno

Amazon, la Corte d’Appello difende il «lavoro notturno»

La Corte d’appello di Torino ha confermato la condanna nei confronti di Amazon per la violazione del contratto collettivo nazionale sull’orario di lavoro notturno.

Amazon, la Corte d’Appello difende il «lavoro notturno»

Francesco Imburgia, segretario regionale Filt Cgil Piemonte, ha accolto con entusiasmo la decisione che ribadisce il verdetto di primo grado. «Questa sentenza è destinata a fare scuola nel settore della logistica e segna una svolta nella tutela dei diritti dei lavoratori», ha dichiarato il sindacalista, sottolineando come il pronunciamento metta finalmente un punto fermo sulla gestione dei turni.

L’impatto del verdetto è vastissimo, poiché, come spiegato da Imburgia, «potenzialmente potrebbe interessare tutti i siti dove sono presenti lavoratori che operano in orario notturno, come anche Torrazza Piemonte, dove ci sono situazioni da attenzionare». Il riferimento è a migliaia di magazzinieri che si occupano di carico, scarico, etichettatura e della scansione dei codici QR.

La questione riguarda una fetta importante della forza lavoro, sebbene con modalità differenti a seconda dei contratti. «Naturalmente non tutti i dipendenti operano in orario notturno – ha precisato il segretario, aggiungendo – su 1.600 dipendenti a Torrazza Piemonte c’è anche chi non effettua quel turno: c’è chi lavora solo la notte e chi turna su tre turni». Nonostante la complessità organizzativa, la sentenza rappresenta una vittoria storica per tutti coloro che operano nella logistica durante le ore notturne.