di Elena Esposto
Oggi (mercoledì 18 febbraio), un giorno dopo la Giornata nazionale del gatto 2026, l’assessora alla Transizione ecologica, ambiente e verde di Bergamo, Oriana Ruzzini, ha presentato, insieme alla dirigente scolastica Gloria Farisè e ai rappresentanti di Enpa, Nogez e Lav, la prima colonia felina scolastica riconosciuta dal Comune nel giardino della scuola primaria G. Rodari, nel quartiere di Santa Lucia.
Un approccio diverso
«La presenza dei gatti negli ambienti della scuola inizialmente rappresentava un problema e destava preoccupazione, soprattutto per quanto riguarda il rispetto delle norme igieniche e il contatto bambini – racconta Ruzzini -. Di solito, in casi come questo l’approccio è quello di spostare gli animali ritenuti un problema. Ma alla Rodari è stata fatta una scelta diversa».
Attraverso un percorso nato dalla collaborazione tra la scuola e l’amministrazione, si è trovata una soluzione per trasformare quella che poteva essere una criticità in un valore aggiunto. La colonia felina, che al momento accoglie sette gatti adulti e due cuccioli, è stata formalizzata, consentendo la sterilizzazione degli animali, la loro corretta alimentazione e il trasferimento in uno spazio più adeguato e dedicato in una zona appartata del giardino scolastico, dove sono state collocate cucce (due di queste donate dall’Enpa) e un punto pappa.
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Da sinistra: Stefania Pesce (una delle volontarie), Oriana Ruzzini, Gloria Farisè, Donatella Torrisi (referente del plesso) e Vincenzo Castroreale (presidente del Consiglio di istituto)




Un forte valore educativo
«Il progetto ha consentito che la convivenza tra gatti e bambini potesse continuare senza traumi per nessuno», continua Ruzzini, che sottolinea come gli alunni della scuola si siano fin da subito mostrati favorevoli all’iniziativa, dal momento che si erano affezionati agli animali.
L’obiettivo della costituzione della colonia negli spazi scolastici è il benessere di tutti i soggetti coinvolti, ma rappresenta anche una buona prassi che ha un forte valore educativo. «Ci sono studi che provano che molto spesso gli autori di bullismo o di violenza contro le donne hanno storie pregresse di violenza contro gli animali – afferma Ruzzini -. Questo progetto, quindi, promuove anche l’idea di una società più giusta e di pace, oltre che essere un buon modello per altre scuole e un motore di nuove progettualità».
Una città non solo per gli esseri umani
Già lo scorso anno, in occasione della Giornata del gatto, l’Assessorato all’Ambiente aveva riconosciuto ufficialmente le custodi delle colonie feline della città, dotandole di tesserino, e ha offerto loro la possibilità di iscriversi al registro del volontariato civico, che include anche una copertura assicurativa. Sempre nel 2025 è stata realizzata un’area apposita per la colonia felina che vive negli orti di San Tomaso ed è stata avviata la raccolta di cibo per la colonia del cimitero Monumentale.
«Sono tanti piccoli passi per trasformare la nostra città in un luogo che non sia solo pensato per gli esseri umani e per educare a una cittadinanza in grado di coesistere con l’ecosistema tutto», ha concluso Ruzzini.
Convivere con gli animali
Per Gloria Tiana, referente Lav per la provincia di Bergamo, è fondamentale mostrare ai più giovani che avere un buon rapporto con l’ambiente significa anche creare una società più inclusiva per gli animali: «In un periodo storico in cui la terra su cui vivere viene sottratta anche alle persone, restituire un pezzetto del territorio della città a chi lo ha abitato per primo è un segnale importante».
E, a proposito della convivenza tra i bambini e i gatti e della questione igienico-sanitaria, Farisè sottolinea che parte del progetto educativo consiste anche nell’insegnare ai bambini a non avvicinarsi ai gatti e a non cercare contatti che potrebbero infastidire o spaventare gli animali: «È importante ricordare che questi non sono animali domestici; conviverci significa rispettarli nella loro etologia e nella loro dignità».