San Biagio della Cima (IM)

Addio a Goetz Dringenberg, anima del Rossese a San Biagio

La moglie Giovanna Maccario annuncia la cerimonia dell’8 ottobre e ricorda il percorso condiviso tra i terrazzamenti liguri.

È morto ieri sera Goetz Dringenberg, viticoltore originario della Baviera e protagonista della storia recente del vino nel Ponente ligure. Insieme alla moglie Giovanna Maccario, aveva scelto di vivere e lavorare a San Biagio della Cima, dedicandosi alla viticoltura in un territorio caratterizzato da terrazzamenti, pendenze e vigneti antichi.

Ad annunciare la scomparsa è stata la moglie, con un messaggio affidato ai social. Nel ricordare il marito, Giovanna Maccario ha ringraziato le persone che le sono state vicine nel periodo della malattia e del lutto. La loro storia personale e professionale era iniziata dopo un incontro durante una vacanza nella Riviera ligure di Ponente e si era trasformata in un progetto condiviso tra i filari dell’entroterra imperiese.

Una vita tra i terrazzamenti

Dringenberg e Maccario hanno raccolto il testimone di una tradizione agricola antica, affrontando ogni giorno il lavoro manuale richiesto dalle vigne più impervie. La loro attività si è sviluppata all’interno della cantina Maccario Dringenberg, fondata all’inizio del Novecento e diventata nel tempo una realtà riconoscibile del territorio.

Il percorso della cantina si è concentrato sulla valorizzazione dei singoli appezzamenti e delle diverse espressioni della zona. Tra le etichette legate a questo lavoro figurano Posaù, Luvaira e Curli, nomi associati a una produzione basata sulla cura delle vigne e sul rispetto delle caratteristiche del territorio. Il lavoro della coppia ha contribuito a mantenere l’attenzione su un patrimonio agricolo fragile, composto da piccoli appezzamenti che richiedono tempo e dedizione.

Il riconoscimento del Curli

Proprio nelle settimane dell’addio è arrivato un riconoscimento importante per la cantina. Il Dolceacqua Curli 2024 ha conquistato i Tre Bicchieri del Gambero Rosso, entrando nella guida e distinguendosi nella selezione regionale. Il risultato è maturato al termine di un lungo lavoro tra vigne antiche, pendenze e terrazzamenti, elementi che hanno segnato la quotidianità professionale di Dringenberg e Maccario.

Con la sua scomparsa, il territorio perde un viticoltore che aveva contribuito a rafforzare la conoscenza del vino locale e dell’identità agricola del Ponente. La cantina e il patrimonio delle vigne restano ora nelle mani di Giovanna Maccario, insieme al lavoro costruito negli anni. I filari tra San Biagio della Cima e le colline circostanti continueranno a rappresentare il percorso condiviso dalla coppia.

Le esequie si terranno giovedì 8 ottobre alle 15, nella chiesa del cimitero di San Biagio della Cima. La cerimonia sarà l’occasione per l’ultimo saluto a un uomo che aveva scelto la Liguria come casa e che, attraverso il lavoro nelle vigne, aveva contribuito a far conoscere il valore di questo territorio oltre i confini della Riviera.