Internazionale

Accordo tra l’Università di Parma e un ateneo dello Zambia

Firmata l’intesa con la DMI-St. Eugene University di Lusaka per ricerca, formazione e mobilità di studenti e docenti

Si rafforza la collaborazione dell’Università di Parma con le istituzioni accademiche africane. Il rettore Paolo Martelli ha ricevuto nella sede dell’Ateneo Ananth Thomson, presidente del Consiglio universitario della DMI-St. Eugene University di Lusaka, in Zambia. Al termine dell’incontro è stato sottoscritto un accordo destinato a favorire gli scambi tra studenti e docenti, la ricerca congiunta e la costruzione di percorsi formativi condivisi.

Alla riunione hanno partecipato Nadia Monacelli, delegata del rettore alla Cooperazione internazionale, Roberto Valentino, delegato per le Relazioni con l’Africa e direttore del CUCI, il Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale, e Marco Mezzadri, consigliere di amministrazione dell’Ateneo.

Collaborazioni tra diversi ambiti

Ananth Thomson, accompagnato da Sujatha Anand, docente e responsabile delle Relazioni internazionali della St. Joseph University, ha incontrato anche rappresentanti dei settori di Ingegneria, Medicina, Infermieristica ed Economia. Gli incontri sono serviti a esaminare possibili iniziative comuni e a individuare gli ambiti nei quali sviluppare attività didattiche e scientifiche.

L’intesa con l’istituzione zambiana amplia i rapporti già avviati dall’Università di Parma con gli enti del gruppo DMI, realtà cattolica di origine indiana attiva nell’istruzione, nell’assistenza sanitaria e nella promozione delle opportunità per le donne, con un’attenzione specifica alle comunità più svantaggiate. Il gruppo riunisce università e istituti di istruzione superiore presenti in India e in Africa.

Il quadro della cooperazione internazionale

La firma si inserisce nel percorso avviato lo scorso luglio, durante una missione dell’Università di Parma in India. In quell’occasione erano stati sottoscritti accordi con il Kanyakumari Medical Mission Research Centre, nel Tamil Nadu, e con la St. Joseph University di Chümoukedima, nel Nagaland. Era stato inoltre rinnovato un accordo con la St. Joseph University della Tanzania.

Le collaborazioni con le istituzioni del gruppo DMI si sviluppano in un contesto nel quale gli enti di ispirazione religiosa contribuiscono, in diverse aree dell’India e dell’Africa, ad ampliare l’accesso all’istruzione. Il loro ruolo è particolarmente rilevante nelle comunità con minori opportunità educative, dove le istituzioni statali non sempre riescono a rispondere pienamente ai bisogni formativi della popolazione.

Tra gli obiettivi indicati figurano programmi di mobilità per studentesse e studenti, docenti, ricercatrici e ricercatori, oltre alla realizzazione di progetti di ricerca congiunti e alla promozione di percorsi formativi condivisi. Il consolidamento dei rapporti con il gruppo DMI rientra nelle strategie dell’Ateneo per potenziare la cooperazione internazionale.