Il Comune di Terni ha approvato un accordo di collaborazione dedicato alle adozioni nazionali e internazionali, con l’obiettivo di consolidare il lavoro dei servizi territoriali e rendere più strutturato il sostegno alle famiglie. L’intesa coinvolge anche i Comuni di Narni e Orvieto, l’Usl Umbria 2 e i distretti di competenza.
Terni assume il ruolo di capofila della zona sociale 10, oltre a rappresentare gli altri enti e a essere responsabile del servizio oggetto dell’accordo. Narni è capofila della zona sociale 11 e Orvieto della zona sociale 12. La collaborazione interistituzionale sull’adozione è già attiva dal 2003 e viene ora confermata attraverso un modello organizzativo condiviso.
Un’équipe per accompagnare le famiglie
Il servizio è garantito da un’équipe tecnica territoriale composta da professionisti con competenze sociali, psicologico-cliniche e psicopedagogico-educative. Il gruppo si occupa di informazione, formazione, valutazione e sostegno alla genitorialità adottiva, oltre che dell’accompagnamento delle famiglie nella fase successiva all’adozione.
Tra le attività rientra anche la gestione dei casi di affido a rischio giuridico. L’accordo punta a garantire continuità agli interventi già sperimentati, un approccio unitario nei territori coinvolti e una maggiore integrazione tra le attività precedenti e successive all’adozione.
Il collegamento con l’ospedale
Tra gli obiettivi indicati figura anche la promozione dell’adozione nel quadro della tutela dei diritti dell’infanzia e dell’accoglienza. In questo contesto viene richiamato il protocollo con l’ospedale di Terni per sostenere le donne che scelgono di partorire in anonimato.
La direzione welfare del Comune, con sede del servizio in via Carrara 6, curerà la gestione delle risorse provenienti dalla Regione e dalle zone sociali. L’atto è stato firmato dall’assessore Alessandra Salinetti e dalla dirigente Donatella Accardo e avrà durata a tempo indeterminato.
Il servizio, si legge nell’accordo, dovrà rispondere alle richieste delle famiglie e del Tribunale per i minorenni dell’Umbria. Per l’assessore Salinetti, l’adozione richiede una rete di supporto capace di affrontare la complessità dei percorsi e di garantire ai minori tutela, inclusione e opportunità di crescita in un ambiente familiare sicuro.