Porto san giorgio (FM)

A Porto San Giorgio un polo universitario internazionale alle Canossiane

Accordo con la Blcu di Pechino: previste ricerca, mobilità, visite pubbliche e iniziative per il territorio

Il complesso delle Canossiane di Porto San Giorgio si prepara a una nuova fase dopo la chiusura dell’istituto religioso gestito dalle Figlie della Carità, la congregazione fondata da Maddalena di Canossa. Il parco, la villa e gli edifici che per generazioni hanno ospitato attività educative e formative saranno interessati da un progetto legato all’istruzione superiore e alla cooperazione internazionale.

L’accordo tra l’istituto proprietario dell’immobile e la Beijing Language and Culture University di Pechino, conosciuta come Blcu, prevede l’insediamento della sua Piattaforma Accademica Internazionale. L’avvio dell’attività è indicato già a novembre, con l’obiettivo di mantenere la vocazione formativa del complesso e ampliarla attraverso percorsi universitari, ricerca e scambi tra Italia, Cina ed Europa.

Restauro e collaborazione tra atenei

Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, il progetto dovrebbe accompagnare la valorizzazione degli edifici storici con interventi di manutenzione e restauro conservativo, nel rispetto delle caratteristiche architettoniche originarie. Un’attenzione specifica sarà riservata anche al parco delle Canossiane, con iniziative per la tutela del patrimonio botanico e la valorizzazione della flora autoctona marchigiana, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche.

La presenza della Blcu rappresenta il fulcro dell’iniziativa. Tra le ipotesi indicate figurano percorsi formativi internazionali, programmi di mobilità studentesca, attività di ricerca e collaborazioni con l’ateneo marchigiano e con altre università europee. Sono inoltre allo studio forme di doppia iscrizione e periodi di studio in Cina, secondo modalità che dovranno essere definite dagli atenei coinvolti.

In mattinata il sindaco Valerio Vesprini, l’assessore alla Cultura Carlotta Lanciotti e l’assessore all’Istruzione Marco Tombolini hanno incontrato la delegazione cinese guidata da Qu Zhaowei, segretario del Comitato del partito dell’università, e composta da Li Zhijian, Lu Jing, Wei Jun e Ma Xiaolei. Il primo cittadino ha evidenziato il valore dell’operazione per la conservazione del patrimonio e per le opportunità di dialogo e collaborazione tra territori.

Spazi aperti alla comunità

Uno degli obiettivi dichiarati è evitare che la nuova realtà resti separata dalla città. Per il biennio 2027-2028, compatibilmente con le esigenze organizzative e didattiche, sono previste visite guidate su prenotazione e la disponibilità gratuita di spazi per iniziative culturali promosse dal Comune.

Tra le prospettive figura anche la possibile riattivazione, dal 2027 e compatibilmente con le condizioni organizzative, di un centro estivo per bambini con finalità sociali e senza scopo di lucro. L’iniziativa dovrebbe essere sviluppata in collaborazione con istituzioni educative, associazioni e organismi competenti.

La presenza di studenti, docenti, ricercatori e delegazioni internazionali potrebbe avere ricadute sul sistema ricettivo, sul commercio e sui servizi di Porto San Giorgio. Il progetto punta inoltre a favorire contatti tra imprese marchigiane e operatori cinesi, promuovendo relazioni economiche e istituzionali. Nel quadro della cooperazione culturale viene richiamata anche la figura di Matteo Ricci, il gesuita maceratese che contribuì al dialogo tra cultura europea e cinese.