Toscana

A Marina di Carrara l’appello Anmil per più sicurezza sul lavoro

Nei primi otto mesi del 2026 in Toscana registrati 47 decessi, più denunce e patologie professionali

Quasi quattro morti al giorno nei luoghi di lavoro: è il dato richiamato dall’Anmil durante la giornata regionale dedicata alle vittime degli incidenti professionali, organizzata a Marina di Carrara. L’associazione ha rivolto un appello al governo nazionale chiedendo un cambio di passo sulle politiche di tutela e maggiori risorse per la prevenzione.

I numeri degli infortuni in Toscana

Secondo i dati Inail citati dall’Associazione Nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, nei primi otto mesi del 2026 in Toscana si sono registrati 47 decessi sul lavoro. Nello stesso periodo, le denunce di infortunio sono aumentate del 4,3%, mentre le malattie professionali hanno segnato una crescita del 23,8%.

Numeri che, per l’Anmil, confermano la persistenza di un quadro preoccupante e la necessità di rafforzare gli interventi prima che si verifichino incidenti. Da qui la richiesta al governo di investire maggiormente nella sicurezza e di promuovere una cultura della prevenzione capace di coinvolgere istituzioni, imprese, lavoratori e sistema scolastico.

La sicurezza parte dalla scuola

Nel corso della giornata regionale è stata svelata la Panchina Bianca, realizzata dagli studenti della Scuola del Marmo con la collaborazione della scuola media Dazzi. L’iniziativa è stata presentata come un’occasione per portare il tema della sicurezza anche tra i più giovani, nella convinzione che la consapevolezza dei rischi debba iniziare già durante il percorso formativo.

Tra le proposte avanzate dall’associazione figurano anche l’istituzione del reato di omicidio sul lavoro e la creazione di una Procura Nazionale del Lavoro. L’obiettivo indicato è rendere più efficaci le indagini sugli infortuni e sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, intervenendo sulle responsabilità e sulle cause degli incidenti.