A Filattiera nasce Tornanti d’Appennino Aps, una nuova associazione di comunità che punta a contrastare lo spopolamento delle aree interne della Lunigiana. L’obiettivo è contribuire a creare condizioni concrete perché vivere nei borghi montani possa continuare a essere una scelta possibile, favorendo anche il ritorno di chi si è trasferito altrove e l’arrivo di nuove persone.
La presentazione ufficiale è in programma sabato 14 novembre, dalle 17.30, nel locale feste vicino al Bar Miriam Caffè di Scorcetoli, nel comune di Filattiera. Gli organizzatori hanno previsto un appuntamento aperto al territorio, con una prima illustrazione del progetto, un’apericena e uno spazio dedicato alla raccolta di idee, disponibilità e proposte.
Un progetto costruito con la comunità
Alla base dell’iniziativa c’è la volontà di superare una visione dei paesi della Lunigiana come luoghi da conservare soltanto in quanto patrimonio. Secondo i promotori, borghi e comunità devono rimanere spazi in cui abitare, lavorare, incontrarsi e costruire nuove prospettive. Anche il nome Tornanti richiama il tema del ritorno: quello di chi parte e sceglie di rientrare, ma anche quello di chi arriva per la prima volta e decide di fermarsi.
«Le idee ci sono, ma vogliamo capire da quali partire insieme a chi questi paesi li vive ogni giorno. Non vogliamo presentare un programma già scritto», spiega la presidente Benedettà Dadà. L’associazione intende quindi partire dall’ascolto e dal confronto, concentrandosi non solo sulle difficoltà legate alla perdita di abitanti e servizi, ma anche sulle possibilità ancora presenti nel territorio.
Un altro principio indicato dai fondatori è quello della restituzione: ciò che verrà realizzato attraverso i progetti dell’associazione dovrebbe tornare alla comunità sotto forma di opportunità e benefici condivisi. Tornanti d’Appennino guarda in particolare al modello delle cooperative di comunità, nel quale gli abitanti non sono soltanto destinatari di servizi, ma partecipano alla loro ideazione e costruzione.
Strumenti, spazi e persone
I soci fondatori hanno maturato esperienze in diverse realtà e iniziative locali, tra cui RiPop Fosdinovo, Start-Working Pontremoli, la Festa di San Pietro, la Polisportiva Valcaprio, il Gal Lunigiana e il Tour Day Pontremoli. L’intenzione è ampliare progressivamente la partecipazione a chi vive, lavora o vuole investire tempo e competenze in Lunigiana.
Le attività si svilupperanno lungo tre direttrici: strumenti, spazi e persone. Sul fronte del lavoro sono previsti percorsi di formazione e autoimprenditorialità, supporto nella partecipazione ai bandi, assistenza nell’uso del digitale e dell’intelligenza artificiale da parte delle realtà locali, oltre a progetti Erasmus+ e servizi Informagiovani.
La seconda direttrice riguarda il recupero di edifici vuoti o sottoutilizzati, da restituire alla collettività come luoghi di incontro, progettazione e aggregazione. La terza è dedicata alle persone e all’accoglienza di chi arriva da fuori. In questo ambito si inserisce FoResto, un servizio pensato per accompagnare i nuovi arrivati nella ricerca di casa, lavoro e relazioni, favorendo l’inserimento nella comunità locale.
La serata di Scorcetoli rappresenterà così il primo momento pubblico per iniziare a costruire la rete attorno all’associazione e raccogliere contributi dal territorio. «Siamo teste diverse con in comune una cosa fondamentale: l’amore che ci lega a questo territorio, per ascoltare, capire, proporre e poi provare», aggiunge Andrea Angella, tra i promotori dell’iniziativa.