A Cremona e nei Comuni limitrofi famiglie, imprese e amministrazioni locali attendono ancora indicazioni sui ristori per i danni provocati dal violento maltempo del 28 agosto. A due mesi dall’evento, il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni ha presentato un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale per chiedere aggiornamenti sulle procedure e sulle risorse disponibili.
Secondo le stime riportate nell’interrogazione, i danni superano i 32 milioni di euro e riguardano edifici e infrastrutture pubbliche, abitazioni private, attività produttive e agricole. Le conseguenze hanno interessato anche il patrimonio storico e culturale del territorio. Piloni chiede di conoscere lo stato delle verifiche e i tempi previsti per consentire ai soggetti colpiti di accedere ai primi rimborsi.
La richiesta alla Regione
Tra i punti sollevati dal consigliere regionale figurano l’aggiornamento delle segnalazioni raccolte e dell’istruttoria relativa alla richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Nell’interrogazione vengono richiamati anche i sopralluoghi effettuati il 9 ottobre dai funzionari del Dipartimento della Protezione civile.
Piloni domanda inoltre quali siano le tempistiche per l’approvazione dei piani di riparto e per l’erogazione dei contributi. Un altro quesito riguarda la possibilità che la Regione metta a disposizione anticipazioni per sostenere cittadini, imprese e Comuni durante la fase di ripristino. L’obiettivo indicato è definire un coordinamento tra Regione, Governo, Protezione civile ed enti locali.
Il patrimonio culturale e il precedente di luglio
Una parte specifica dell’interrogazione riguarda la chiesa di San Marcellino, edificio storico interessato da un finanziamento nell’ambito dei Progetti emblematici maggiori. La richiesta è di tutelare gli investimenti già assegnati e di verificare, se necessario, l’adeguamento dei progetti e dei cronoprogrammi alle conseguenze del maltempo.
Nel documento viene richiamato anche l’evento del 20 luglio, quando il maltempo colpì diversi Comuni tra Cremasco e Cremonese, a partire da Montodine. Piloni segnala che, per quell’episodio, la Giunta regionale non avrebbe ancora presentato la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. La sollecitazione è quindi a fornire risposte puntuali sulle procedure e sui tempi dei sostegni destinati alle comunità danneggiate.