Il Piemonte accelera sul fronte delle auto ibride, ma il rinnovamento del parco circolante procede a velocità diverse sul territorio. Secondo gli ultimi dati elaborati dal Centro Studi di AutoScout24, nel 2025 sulle strade regionali circolavano oltre 3,1 milioni di autovetture. La provincia di Torino registra gli indicatori più favorevoli per la mobilità, mentre Asti si colloca in fondo alla graduatoria per diffusione delle motorizzazioni ibride e per presenza di veicoli con classi emissive più datate.
La crescita delle motorizzazioni ibride
Tra il 2020 e il 2025 il numero delle vetture ibride presenti in Piemonte è aumentato del 692,9%. La loro quota sul totale delle auto in circolazione è passata dall’1,6% all’11,9%, con un incremento di 10,2 punti percentuali e un valore superiore alla media italiana, ferma all’8,7%. La diffusione delle auto elettriche resta invece contenuta: la loro incidenza complessiva non supera lo 0,9%.
La provincia con la percentuale più elevata di auto ibride è Torino, al 14,6%. Seguono Novara con il 10,4%, il Verbano-Cusio-Ossola al 9,2%, Biella al 9,1%, Vercelli e Alessandria all’8,9% e Cuneo all’8,3%. Asti chiude la classifica con una quota del 7,5%. Per quanto riguarda le vetture elettriche, i valori provinciali oscillano tra lo 0,5% di Biella e l’1,1% di Torino.
Ancora molti veicoli con classi emissive basse
La transizione verso veicoli meno inquinanti non ha però cancellato il peso delle auto più vecchie. In Piemonte circolano ancora oltre 1,15 milioni di vetture Euro 4 o inferiori, pari al 36,5% del parco regionale. Di queste, 259.160 appartengono alle classi Euro 0-1 e rappresentano l’8,2% del totale. Inoltre, il 38,3% delle auto in circolazione ha almeno 15 anni, per un numero complessivo superiore a 1,2 milioni di veicoli.
Anche in questo caso Asti presenta il dato meno favorevole. Nel 2025 la provincia registra la quota più alta di vetture dalla classe Euro 0 alla Euro 4, pari al 43,3% del totale. Seguono Biella con il 41,3%, Vercelli con il 41%, Alessandria al 40,4%, Cuneo al 38,1%, Novara al 36,2% e il Verbano-Cusio-Ossola al 36%. Torino mostra invece la percentuale più bassa, con il 34,1%.
Considerando le auto Euro 6, indicate nello studio tra quelle a minore impatto emissivo, Torino è ancora in testa con il 52,1% del parco circolante. La seguono Novara al 47,2%, il Verbano-Cusio-Ossola al 46,4%, Cuneo al 45%, Alessandria al 44%, Vercelli al 42,8% e Biella al 42,5%. Asti resta ultima anche in questa graduatoria, con il 40,9%. I dati descrivono quindi una crescita significativa delle alimentazioni ibride, ma anche la persistenza di un parco auto regionale anziano e con una consistente presenza di veicoli dalle emissioni più elevate.