Annone di Brianza (LC)

Un progetto turistico e culturale nei luoghi dei viandanti: il debutto dell’escape tour

In cinque chiese dell’Oggionese una caccia al tesoro risolvendo gli enigmi proposti dalle guide

Un progetto turistico e culturale nei luoghi dei viandanti: il debutto dell’escape tour

Debutta ufficialmente oggi, domenica 5 luglio 2026, l’escape tour dei luoghi più significativi dell’Oggionese: una nuova proposta turistica e culturale ideata dalla Cooperativa Liberi Sogni, dall’Associazione Culturale Clerici Vagantes di Oggiono e dai volontari dell’Antico Percorso di Fede della Brianza, supportati da numerosi partner, per offrire un’opportunità di scoperta e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e religioso del territorio, rivolgendosi in particolare al pubblico più giovane.

Un progetto turistico e culturale nei luoghi dei viandanti: il debutto dell’escape tour

E’ questo infatti l’obiettivo dell’escape tour che, dopo quattro anni di lavoro, ha visto la luce. Si intitola “Alla ricerca del Diamante Rosa”, ed è appunto una sorta di «caccia al tesoro» moderna che segue le vicende di un contadino, Giacomo, nella Brianza del XVII secolo, e che invita i visitatori a recarsi nei luoghi più significativi che si snodano sull’ “Antico Percorso di Fede in Brianza” (Chiesa S. Lorenzo a Castello Brianza, Chiesa s. Lorenzo a Oggiono, Chiesa Ss. Giacomo e Filippo a Ello e Chiesa S. Giorgio ad Annone) per raccogliere indizi, risolvere enigmi e arrivare così alla tappa finale (al Battistero di Oggiono) per aprire il “cryptex”: una sorta di scatola a puzzle che svelerà il suo contenuto, e dunque il premio, solo inserendo le risposte raccolte lungo le tappe sotto forma di codici.

Il progetto è stato svelato sabato mattina, in sala consiliare a Oggiono: presenti il sindaco Chiara Narciso e l’assessore alla Cultura Giovanni Corti, con gli amministratori degli altri Comuni coinvolti; nel pubblico anche i volontari che saranno anche le guide che sveleranno le storie delle cinque chiese del percorso e gli enigmi da risolvere con i relativi indizi; l’associazione Arcao; gli esperti di ErrebiSoft che si sono occupati della realizzazione; e Francesca Colombo, vicepresidente della Fondazione Comunitaria del Lecchese che, insieme ad Acinque, Silea e Lario Reti, hanno contribuito a sostenere economicamente il progetto.

“Non è necessario svolgere l’intero percorso tutto in una volta – hanno spiegato i progettisti – Basta recarsi in una delle chiese, poi verrà consegnato il kit per il gioco con le parti di un puzzle da completare e l’accesso all’app per poter risolvere i vari misteri. Al termine, oltre alla sorpresa finale, anche un attestato di partecipazione e una borraccia in regalo”. A dimostrare la passione che ha accompagnato l’intero progetto, la cura per i dettagli, come i disegni realizzati a mano, ad acquerello, che campeggiano sulla mappa nel kit del visitatore; oppure i testi narrati nell’app dall’attore di Stendhart di Oggiono, Nicola Bizzarri, in modo da avvicinare anche i bimbi che magari hanno qualche difficoltà nella lettura. Si può infatti partecipare dagli 8 anni in su.
Infine, un appello a continuare a sostenere l’Antico Percorso di Fede della Brianza, in quanto non tutto le spese sono state coperte: “Ringraziando tutti coloro che ci hanno accompagnato fino a qui, invitiamo tutti a partecipare ai nostri eventi futuri – ha spiegato Veronica Pandiani, della Coop Liberi Sogni – proprio per raccogliere fondi e poter dare un futuro al progetto che, tra l’altro, vedrà un’ulteriore valorizzazione dei luoghi a ottobre, con l’inaugurazione di opere da installare nelle chiese: delle reinterpretazioni della vita dei santi di giovani artisti”.