Sardegna

Rifiuti nei corsi d’acqua, al via il progetto nel Sulcis Iglesiente

Le attività partiranno a novembre con rilievi, pesatura e avvio al riciclo dei materiali recuperati.

Conoscere la presenza di rifiuti nei corsi d’acqua, rimuoverli e prevenirne il trasferimento verso il mare. Sono gli obiettivi del progetto Tutti i fiumi portano al mare, presentato nella sede della Provincia del Sulcis Iglesiente, a Carbonia. All’incontro sono intervenuti Gianluigi Loru, vicepresidente della Provincia e consigliere delegato all’Ambiente, e Simona Spanu, consulente del presidente Mauro Usai.

L’iniziativa è promossa e finanziata dall’Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna, nell’ambito del programma sperimentale triennale sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il piano prevede il monitoraggio, la raccolta e la classificazione dei rifiuti presenti lungo alcuni corsi d’acqua del territorio provinciale, con l’obiettivo di comprendere meglio un fenomeno che può incidere sulla qualità degli ecosistemi fluviali e marini.

Gli interventi nei corsi d’acqua

Le operazioni interesseranno diversi tratti individuati dall’Autorità di Bacino sulla base della presenza di materiali abbandonati, dell’accessibilità delle aree e delle condizioni di sicurezza per gli operatori. Il calendario prevede il 3 novembre a Rio Palmas, nel territorio di San Giovanni Suergiu; il 4 novembre a Riu Mannu, a Fluminimaggiore; il 7 novembre a Rio Su Spurgu e Rio S’Arriali, nel territorio di Iglesias; l’8 novembre a Riu Cixerri, a Villamassargia.

Nei tratti selezionati, lunghi 100 metri, i materiali saranno raccolti, conteggiati, suddivisi per tipologia e pesati per categoria. Successivamente saranno avviati alla raccolta differenziata. L’attività non sarà quindi limitata alla rimozione dei rifiuti, ma servirà anche a costruire un quadro conoscitivo sulla loro quantità, composizione, distribuzione e possibile provenienza.

Dalla raccolta all’analisi del fenomeno

Durante la presentazione, Simona Spanu ha sottolineato il legame tra l’abbandono dei rifiuti sulla terraferma e l’inquinamento marino. Piogge e correnti possono infatti trasportare materiali lasciati nelle campagne, lungo le strade o vicino ai corsi d’acqua fino alle coste. Per questo, secondo quanto illustrato, è necessario affiancare agli interventi immediati una raccolta sistematica di dati confrontabili.

Le informazioni ottenute consentiranno di individuare le aree in cui i rifiuti tendono ad accumularsi e le categorie più presenti, contribuendo ai sistemi di conoscenza ambientale su scala regionale, nazionale ed europea. La raccolta sarà dunque accompagnata da un’attività di analisi, con l’obiettivo di individuare possibili strategie di prevenzione e non limitarsi alla gestione delle situazioni emergenziali.

Il progetto prevede inoltre la collaborazione con i Comuni coinvolti e con i Centri di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità del territorio. Il loro coinvolgimento servirà a collegare il lavoro sul campo a iniziative di sensibilizzazione rivolte alle comunità locali, rafforzando l’attenzione verso la tutela dei corsi d’acqua e il loro ruolo nella protezione del mare.

La Provincia del Sulcis Iglesiente punta così a trasformare le attività di monitoraggio e raccolta in un percorso di conoscenza e responsabilità condivisa. L’intento è intervenire prima che i rifiuti raggiungano la costa, facendo emergere le cause del fenomeno e promuovendo comportamenti più attenti alla salvaguardia del territorio.