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Zelensky a Roma incontra Meloni: “Sempre dalla parte di Kiev. Interesse comune nella produzione di droni”

La Premier ha anche aggiunto che la nostra nazione continuerà a lavorare sulle sanzioni alla Russia: "Un'Europa spaccata sarebbe l'unico vero regalo che potremmo fare a Mosca"

Zelensky a Roma incontra Meloni: “Sempre dalla parte di Kiev. Interesse comune nella produzione di droni”

Dopo essere stato in Germania e aver firmato un partenariato strategico con il cancelliere Merz, che include la produzione di droni e il finanziamento tedesco per i missili Patriot, Volodymyr Zelensky ha fatto tappa anche in Italia.

Nella giornata di mercoledì 15 aprile 2026, infatti, il Presidente dell’Ucraina è stato accolto a Palazzo Chigi dalla Premier Giorgia Meloni, per poi andare al Quirinale dal Capo di Stato Sergio Mattarella.

La visita a Roma di Zelensky, che rientra nella normale agenda diplomatica, assume però un significato ancora più rilevante, dato che avviene all’interno del contesto geopolitico globale travagliato dalle tensioni tra Usa e Iran, che stanno alimentando la crisi del settore energetico internazionale.

“Italia al fianco dell’Ucraina, anche nella produzione di droni”

Ma durante questo faccia a faccia tra Italia e Ucraina, le due più alte cariche del nostro Stato hanno ribadito il sostegno “senza se e senza ma” a Kiev nella guerra contro la Russia di Putin, che non è mai mancato nei quattro anni dall’inizio del conflitto.

“Con il presidente Zelensky abbiamo fatto il punto sui negoziati. L’Italia sarà sempre al fianco di Kiev – ha dichiarato la Premier Meloni nel punto stampa dopo il vertice a Palazzo Chigi – Se esistono le condizioni per lavorare ad una pace giusta, lo dobbiamo alla tenacia del popolo ucraino e al convinto sostegno. La posizione dell’Italia e dell’Europa è rimasta sempre la stessa, al fianco di Kiev: è un dovere morale e una necessità strategica, in gioco è anche la sicurezza dell’Europa”.

Durante le sue dichiarazioni, la Presidente del Consiglio ha fatto sapere che l’Italia è interessata alla produzione dei droni con l’Ucraina.

“Ci siamo confrontati su come rafforza cooperazione in materia difesa l’Italia è molto interessata a sviluppare una produzione congiunta soprattutto nel settore dei droni, su cui l’Ucraina in questi anni è diventata nazione guida”.

Nel merito il Presidente Zelensky ha aggiunto:

“La guerra è cambiata e ora senza una difesa veramente solida e sicura da tutti i tipi di droni e nessuno può sentirsi al sicuro. L’Ucraina ha sviluppato un formato speciale di accordo sulla sicurezza, lo chiamiamo formato ‘Drone deal‘ ed è importante che ci sia interesse da parte dell’Italia in merito“.

Nei mesi invernali, invece, la nostra nazione ha fatto la sua parte fornendo da una parte caldaie e generatori per contrastare black-out e interruzioni delle forniture a causa degli attacchi russi, dall’altra macchinari medici per la maternità.

“L’Italia intende continuare a fare la sua parte per arrivare a soluzioni condivise, che tutelino la sovranità di Kiev che assicurino la solidità dell’alleanza euro atlantica perché un Occidente diviso, un’Europa spaccata sarebbero l’unico vero regalo che potremmo fare a Mosca“.

Sanzioni alla Russia

In questo senso, la Premier ha ribadito che, in sede G7 e di Unione europea, l’Italia continuerà a promuovere la pressione economica nei confronti della Federazione russa, che “continua a non mostrare segnali concreti nel percorso negoziale, insiste negli attacchi contro i civili, persevera nel colpire le infrastrutture

“Il ventesimo pacchetto di sanzioni che l’Europa si appresta ad adottare rappresenta da questo punto di vista un passaggio importante per ridurre ancora le entrate che alimentano macchina bellica russa. Allo stesso modo continueremo a lavorare per garantire l’erogazione del sostegno finanziario deciso dal Consiglio Ue, che è uno strumento fondamentale per garantire la sopravvivenza dell’Ucraina. Una crisi finanziaria di Kiev produrrebbe danni incalcolabili anche per l’Europa”.

Zelensky ringrazia Meloni per l’aiuto

Il Presidente Zelensky, invece, ha voluto ringraziare l’Italia per gli sforzi continui fatti a sostegno dell’Ucraina:

Grazie Italia per il vostro sostegno costante all’Ucraina, agli ucraini e voglio ringraziarvi in particolare per il vostro rispetto verso il nostro Stato, verso la nostra indipendenza, la nostra integrità territoriale, verso il nostro popolo soprattutto. E il rispetto è molto importante, quanto la sicurezza.

Ringrazio Meloni per la sua leadership. Ti ringrazio, Giorgia, per le nostre relazioni, perché abbiamo costruito insieme queste relazioni tra di noi e tra i nostri popoli, insieme all’Italia, insieme ai nostri Paesi, e noi lavoriamo per garantire la sicurezza in tutti i sensi di questa parola, e affinché le relazioni tra noi siano sempre amichevoli e ricche di contenuto. L’Italia, fin dai primi giorni dell’invasione russa dell’Ucraina, ha compiuto una scelta di valori netta, a favore della vita e a favore della nostra protezione”.

“Amicizia tra popoli fa la differenza”

Tra le parti c’è stato anche un confronto sulla crisi iraniana. Una situazione sempre più complessa che preoccupa tutti, in cui l’Italia è pronta a fare la sua parte per raggiungere un cessate il fuoco:

L’instabilità sta diventando pian piano la nostra nuova normalità, uno scenario che disorienta, che può spaventare. Ma è soprattutto in momenti come questi che l’amicizia fra popoli fratelli, che si sono dati una mano nei momenti più difficili della propria storia, fa la differenza. Italia e Ucraina lo hanno fatto, legati da un’amicizia profonda, e continueranno a farlo nei prossimi anni rafforzando amicizia e cooperazione” ha concluso Giorgia Meloni.

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L'appoggio di Germania, Norvegia e Regno Unito

Un supporto che, come anticipato, arriva da diversi fronti europei:

"Per rafforzare ulteriormente la difesa aerea, stiamo finanziando il contratto dell'Ucraina con Raytheon per la fornitura di diverse centinaia di missili per i sistemi Patriot. Inoltre, è stato concordato con Diehl Defence la fornitura di ulteriori lanciatori per i sistemi di difesa aerea IRIS-T. Questo progetto è finanziato anche dalla Germania e migliorerà significativamente la protezione delle infrastrutture critiche e delle città" ha riferito il Ministero della Difesa della Germania.

Zelensky in Germania incontra il cancelliere Merz

Stesso sostegno, nella giornata di martedì 14 aprile 2026, è arrivato anche dalla Norvegia: Zelensky è stato infatti anche a Oslo dove ha incontrato il Primo Ministro Jonas Gahr Store e il principe ereditario Haakon.

"Insieme alla Norvegia, stiamo costruendo un partenariato strategico nel campo della sicurezza e della difesa. Siamo interessati a una partnership a lungo termine e reciprocamente vantaggiosa che rafforzi il potenziale di difesa sia dell'Ucraina che della Norvegia, in particolare attraverso lo sviluppo e l'attuazione dell'accordo sui droni. Ringrazio la Norvegia, il suo governo e tutto il suo popolo per il sostegno all'Ucraina. Sono grato per lo stanziamento di 9 miliardi di euro in aiuti per quest'anno".

Il Regno Unito, invece, come reso noto dal Ministero della Difesa, ha cominciato la consegna di 120mila droni messi a disposizione dell'Ucraina, la più grande fornitura del genere mai garantita a Kiev, in base a un accordo di rafforzamento della cooperazione militare annunciato negli ultimi mesi. Materiale bellico all'avanguardia, come aggiunto dal dicastero di Londra, che comprende droni d'attacco a lungo raggio, droni da ricognizione, droni logistici e droni con capacità marittima, molti dei quali prodotti sul territorio britannico.