Ieri la città da piazza Cavour a parco Kennedy, ha vissuto la grande festa medievale.
Sin dalla mattina la città si è riempita per le visite guidate, gli evemti culturali e mostre.
Intorno a Sant’Andrea e in piazza Antico Ospedale si passeggiava letteralmente nel medioevo, tra botteghe le più svariate, tende piene di oggetti della vita di quel tempo, anche armi, corazze, elmi e un “trabucco” funzionante nel retro della basilica e altre postazioni in piazza Antico Ospedale che ospitava anche i giochi di una volta e naturalmente l’area food.
I preparativi per il corteo
Intorno alle 14,30 ha cominciato a muoversi quacosa davanti alla basilica con un primo apprezzato spettacolo di bandiere e poi la formazione del corteo che si è mosso verso piazza Cavour poco prima delle 16, dividendosi in due tronconi, uno ha proseguito in via Galileo Ferraris e l’altro è passato da via Verdi per giungere insieme in una piazza che presto si è riempita.
Dopo un paio di giri per salutare il pubblico, e dopo essere stati accolti dal sindaco Roberto Scheda, i vari gruppi, provenienti da ogni parte d’Italia, hanno fatto il percorso inverso, giungendo infine al sagrato della basilica.
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La “battaglia” di bandiere
Dopo il discorso ufficiale di Scheda, schierato con tutta la sua Giunta, che ha ringraziato gli oltre 800 rievocatori per aver portato il loro entusiasmo ad arricchire la manifestazione, invitando ancora una volta a credere nei tesori della città e a valorizzarli.
E’ seguito un lungo spettacolo di bandiere, una vera e propria “Battaglia”.
Assaggi di battaglia vera
Alle 18,30 in parco Kennedy il gruppo San Giorgio di Genova, non solo rievocatori ma veri “fighters” che hanno mostrato alcuni scontri del “Buhurt”, che è una vera pratica sportiva, che unisce la scherma con gli spadoni e gli scudi a tecniche moderne e arti marziali, ma con indosso l’armatura pesante, storicamente accurata, del XIV e XV secolo, quando le armature diventarono complete e molto pesanti. Dei “match” veri in diverse modalità, col il cozzare delle lame sulle piastre d’acciaio, colpi di scudo, calci, mosse di arti marziali.
Una notevole folla si è schierata ai margini della “lizza” ad assistere, tanti bambini molto attenti e interesati a vedere dal vivo scene da film o da fumetto storico.
Poi è cominciata la lunga serata. Un giorno davvero lungo e pieno di stupore e allegria, il dispositivo di sicurezza e organizzativo ha funzionato al meglio, a conferma di una ormai acquisita padronanza della manifestazione.